25/01/2010, 00.00
BANGLADESH – ISLAM
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Dhaka, due milioni e mezzo di musulmani per convertire il mondo

di William Gomes
Nella capitale del Bangladesh si è tenuto il 45mo Biswa Ijtema, congresso annuale che ha riunito fedeli provenienti da 90 Paesi al mondo. Leader religioso indiano invita i musulmani alla missione in modo pacifico e rafforzare l’unità della comunità islamica.
Dhaka (AsiaNews) – Convertire i non-musulmani e pregare per i miscredenti; diffondere la parola di Allah in modo pacifico in tutte le nazioni e rafforzare l’unità fra i fedeli dell’islam. È l’invito lanciato ieri dal mullah indiano Jobayerul Hasan a due milioni e mezzo di musulmani, riuniti a Dhaka per il Biswa Ijtema. L’incontro annuale si è svolto senza incidenti o appelli alla violenza e al jihad, la guerra santa.
 
Il Biswa Ijtema è il secondo evento più importante per i fedeli di Maometto dopo l’Hajj, il pellegrinaggio maggiore alla Mecca che ogni musulmano deve compiere una volta nella vita. Organizzato da Tablighi Jamaat – movimento religioso e apolitico, che promuove la riforma spirituale dell’islam – esso si è svolto dal 22 al 24 gennaio e ha riunito nella capitale del Bangladesh – sulle rive del fiume Turag – circa due milioni e mezzo di persone provenienti da 90 nazioni, fra cui Stati Uniti, Australia, Germania, Sud Africa, Libano, Indonesia, India e Pakistan.
 
Alla preghiera conclusiva (akheri munajat, ndr), tenuta ieri dal mullah indiano Jobayerul Hasan, hanno partecipato il presidente del Bangladesh Zillur Rahman, il premier Sheikh Hasina, Begum Khaleda Zia, leader dell’opposizione, membri del parlamento e segretari di partito.
 
In preparazione al 45mo congresso mondiale musulmano il Primo Ministro Hasina ha disposto lo stanziamento di 50 milioni di taka (poco più di 500mila euro). Per garantire la sicurezza dei fedeli, il governo ha dispiegato più di 10mila agenti di polizia e installato 48 telecamere a circuito chiuso nell’area. In passato vi sono stati 12 morti in incidenti o scontri; quest’anno, invece, l’evento si è tenuto senza problemi di ordine pubblico.
 
Il leader religioso indiano ha invitato i presenti a “concentrarsi sulla missione verso i non musulmani” e a “pregare per la loro conversione”, rafforzando al contempo “l’unità fra i fedeli dell’islam”. L’annuncio della parola di Allah, tuttavia, deve essere fatto in modo pacifico e alieno da violenze. Fonti locali confermano che nei discorsi non vi sono stati riferimenti a “violenze o conversioni forzate all’islam”.
 
Il Biswa Ijtema, congresso mondiale dei fedeli musulmani, è organizzato dal Tablighi Jamaat, che è un movimento religioso e apolitico . Ma le agenzie dell’anti-terrorismo di alcuni Paesi sospettano legami fra membri dell’organizzazione e la rete del terrorismo islamico internazionale.
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