09/07/2018, 13.35
BANGLADESH
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Dhaka, nasce l’organizzazione ‘Harmony Bangladesh’ per promuovere ideali laici

di Sumon Corraya

All’evento hanno partecipato circa 400 persone di ogni confessione. Leader indù: “Ritornare agli ideali della laicità della Guerra di liberazione”. Leader islamico: “Attuare la Carta di Medina e condannare le idee dei predicatori radicali”.

Dhaka (AsiaNews) – Si chiama “Sampriti Bangladesh” (Harmony Bangladesh) e vuole promuovere gli ideali laici nel Paese. È la nuova organizzazione lanciata il 7 luglio scorso da una serie di associazioni interreligiose del Bangladesh, riunite al National Museum della capitale. Pijush Bandyopadhyay, leader indù e tra i promotori dell’iniziativa, ha detto: “Vogliamo ritornare agli ideali della laicità della Guerra di liberazione [combattuta nel 1971 contro il Pakistan occidentale, ndr]. Così facendo, potremo costruire un Bangladesh laico in cui tutti siano uguali e dove nessuno sia vittima di persecuzione”.

Il leader indù afferma di essere consapevole che il percorso di crescita dell’associazione potrebbe incontrare ostacoli [da parte di fazioni radicali islamiche]. Infatti negli ultimi anni si sono verificai vari episodi di violenza e intolleranza nei confronti di liberi pensatori, blogger e intellettuali giustificando il loro omicidio perché “atei”. Per questo Pijush ha ribadito: “Sappiamo che la maggior parte delle persone nel nostro Paese sono contrarie al settarismo e a favore dell’uguaglianza. Ora dobbiamo rimanere uniti. Se staremo tutti insieme, alla fine vinceremo”.

All’evento – dal titolo “Sing song of equality” [“Canta la canzone dell’uguaglianza”] – erano presenti circa 400 persone; per i cristiani hanno partecipato 20 esponenti di spicco, tra cui un sacerdote e otto suore. Nirmol Rozario, presidente della Bangladesh Christian Association (Bca), riferisce ad AsiaNews: “Accolgo con favore la ‘Sampriti Bangladesh’. Ha mosso i primi passi con un nobile scopo. In questo Paese la maggior parte dei musulmani sono moderati, mentre i radicali sono davvero piccole frange. Se la maggioranza lavorasse in armonia, potremmo sperare di costruire un Paese armonioso”.

L’organizzazione ha intenzione di sponsorizzare programmi per la diffusione di idee laiche e attuare manifestazioni di protesta in caso dovessero verificarsi episodi di persecuzione. Shameem Mohammad Afzal, direttore generale dell’Islamic Foundation, sostiene che la Costituzione approvata nel 1972 riflette la “Carta di Medina” [stilata da Maometto intorno al 622 d.C. per superare le divisioni tra le tribù e creare diritti e doveri sociali della nuova comunità islamica chiamata “Umma” – ndr]. Per questo, afferma, “apprezzo la nuova associazione e condanno persone come Zakir Naik [il predicatore salafita indiano che ha influenzato i giovani che hanno compiuto l’attentato al bar di Dhaka nel 2016 – ndr], il fondatore del Jamaat-e-Islami Syed Abul A'la Maududi e i Fratelli Musulmani in Egitto per aver mal interpretato i dettami dell’islam”.

Il famoso scrittore e professore Muhammed Zafar Iqbal aggiunge: “Viviamo in un Paese in cui tutti siamo uguali. Ci sono solo piccole differenze di religione e di appartenenza tribale. Eppure manca l’armonia”. Poi in maniera coraggiosa ha proseguito: “Noi musulmani, che siamo la maggioranza, non riusciamo ad assicurare protezione alle minoranze. Tutti i progetti di sviluppo come la metropolitana, il ponte sul Padma [mega infrastruttura in costruzione dal 2014 – ndr], i satelliti, le grandi opere, saranno fallimentari”. Al tempo stesso, continua il professore, “è così facile rendere la vita gioiosa. Basta fare qualcosa per gli altri, e siamo più felici. Se non garantiremo una vita serena alle minoranze, non potremo dire di aver svolto il nostro compito. Io credo che persone con fede o colore diverso possano vivere in pace nella stessa società”.

In un video-messaggio inviato ai partecipanti, il prof. Anisuzzaman dichiara: “Il Bangladesh è una nazione in cui vive l’armonia settaria. Persone di varie etnie e religioni convivono in pace da migliaia di anni. Il nostro Paese è su un cammino di prosperità. Ci sono divisioni e conflitti, l’armonia tra le fedi si sta deteriorando. Nonostante tutto, dobbiamo avviarci verso un futuro d’armonia”.

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