29/12/2018, 08.00
BANGLADESH
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Dhaka, vigilia delle elezioni: ‘Esito scontato, opposizione neutralizzata’

Domani gli elettori sono chiamati a eleggere 299 deputati. Favorito è il partito di governo Awami League. La coalizione d’opposizione, guidata dal Bangladesh Nationalist Party, è stata fiaccata da arresti e uccisioni. La premier Sheikh Hasina cerca la rielezione per continuare il programma di governo. Internet sospeso o rallentato in varie città.

Dhaka (AsiaNews) – Domani oltre 103,8 milioni di cittadini si recheranno alle urne in Bangladesh per rieleggere 299 deputati del Parlamento. Alla vigilia del voto generale, “l’esito sembra scontato, dato che l’opposizione è stata neutralizzata. A meno di qualche sorpresa, ci si aspetta una conferma del mandato per la premier Sheikh Hasina”. Lo dichiara ad AsiaNews una fonte locale, che vede “poche prospettive per il voto. C’è una gran confusione che regna sovrana in tutto il Paese”.

Come al solito da quando il Bangladesh ha ottenuto l’indipendenza nel 1971, a scontrarsi saranno l’Awami League (Al) della premier Sheikh Hasina e il Bangladesh Nationalist Party (Bnp), la cui leader Khaleda Zia è dietro le sbarre per scontare una condanna a 10 anni di reclusione.

Nelle ultime settimane il Bangladesh è stato segnato da numerosi episodi di violenza sommaria, assalti ai comizi elettorali, che hanno portato alla morte di quattro persone. Il partito d’opposizione Bnp denuncia l’arresto di almeno 8.200 attivisti legati al partito e il ferimento di altri 12.300, anche se i dati non sono confermati dalle autorità ufficiali.

Inoltre nei giorni a ridosso delle elezioni la connessione internet è stata sospesa o rallentata a intermittenza. Anche in questo caso, l’opposizione lamenta che i siti resi inaccessibili erano quelli più vicini a essa, con un piano studiato a tavolino per danneggiarla dal punto di vista elettorale.

In questo clima, continua la fonte, “nessuno ha le idee chiare, il comportamento del governo è abbastanza indecifrabile, con gli arresti sommari di oppositori, la sparizione di attivisti e il giro di vite contro i trafficanti di droga. L’unica cosa certa, è che Hasina cerca la rielezione a tutti i costi”.

La fonte ammette che i risultati raggiunti dal governo nell’ultimo mandato sono notevoli: “Le infrastrutture sono migliorate, l’accesso alle cure è aumentato, la crescita economica è schizzata fino all’8%. Un risultato eccezionale, sebbene il Paese partisse da livelli bassissimi”. Il governo, sottolinea, “ha dato davvero prova di essere incisivo e vorrebbe mantenere una continuità nell’amministrazione e nel processo di riforma”.

D’altra parte, il Bnp “si è azzoppato da solo quando ha permesso anche ad alcuni membri del partito terrorista Jamaat-e-Islami [bandito dal governo, ndr] di correre sotto la sua bandiera”. Nella coalizione d’opposizione, formata da una ventina di partiti, vi è anche Kamal Hossain, famoso avvocato ed ex ministro degli Esteri quando al potere vi era il padre di Hasina. Egli ora è uno dei suoi più tenaci oppositori e continua “a denunciare il timore che l’Awami League diventi una dittatura”.

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