21/04/2004, 00.00
FILIPPINE
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Dichiarazione pastorale dei vescovi sulle elezioni

Manila (AsiaNews) - "Le elezioni sono un momento cruciale del nostro impegno continuo nella costruzione della nazione, hanno affermato i vescovi filippini in una Dichiarazione Pastorale sulle Elezioni pubblicata oggi e intitolata "La Costruzione della Nazione attraverso le Elezioni: Linee-guida per i Fedeli".  

A meno di 3 settimane dalle elezioni del 10 maggio, 61 vescovi filippini, dopo un'Assemblea plenaria di 2 giorni, hanno ricordato agli elettori che, quando voteranno per scegliere i funzionari del governo – e in particolare la carica più alta del presidente – dovranno riflettere e optare per i candidati dai seguenti requisiti:

1) competenza, in termini di leadership, esperienza, qualificazione, professionale, buon governo;

2) coscienza, integrità, trasparenza, responsabilità, rispetto dei diritti umani;

3) visione e programma d'intervento in questioni quali difesa della famiglia e vita; ambiente; droga e scommesse illegali; giustizia, pace e ordine; alleviamento della povertà; istruzione.

"È un momento in cui possiamo istituzionalizzare ulteriormente il "potere del popolo" mediante la scelta consapevole e responsabile dei leader a livello locale e nazionale da parte di milioni di filippine qui e all'estero", hanno evidenziato i vescovi.

Dall'inizio della campagna elettorale lo scorso febbraio, ci sono state voci di manipolazioni dei risultati elettorali attraverso "frodi di massa e provvedimenti incostituzionali". Tuttavia, i vescovi hanno dichiarato di essere fiduciosi che i cittadini, con azioni concertate e di controllo, "saranno la migliore garanzia dell'onestà, l'ordine e la pace delle elezioni". Essi hanno approvato gruppi di cittadini quali il Consiglio Pastorale Ecclesiale per un Voto Responsabile, l'osservatore elettorale NAMFREL e altre organizzazioni che lavorano a stretto contatto con la Commissione Elettorale. I vescovi hanno anche invitato la polizia, l'esercito e gli insegnanti della scuola pubblica (che conteranno i voti ) a mantenersi neutrali e super-partes nell'assicurare lo svolgimento delle elezioni.

"Le elezioni sono anche un momento in cui possiamo affermare che non possiamo essere neutrali verso la corruzione nelle sue varie forme, come compravendita dei voti, ricatto di candidati politici e cittadini da parte del Nuovo Esercito di Liberazione del Popolo, uso scorretto dei fondi pubblici, ecc.", hanno scritto i vescovi. "La lotta contro la corruzione è un imperativo del Vangelo". (S.E.)

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