29/02/2020, 08.00
BANGLADESH
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Diocesi di Rajshahi, un canale YouTube per annunciare la fede

di Sumon Corraya

In rete vengono trasmessi sermoni, messaggi del vescovo e le messe della domenica. Lo scopo è “nutrire lo spirito dei fedeli che non possono partecipare alla liturgia”. In Bangladesh il giorno di riposo è il venerdì. I filmati sono apprezzati anche dai non cattolici.

Rajshahi (AsiaNews) – Prediche e messe online: è il modo con cui la diocesi di Rajshahi sta rivoluzionando lo stile di comunicazione della fede in Bangladesh. L’obiettivo, dice ad AsiaNews p. Patrick Gomes, segretario della Commissione diocesana per l’unità dei cristiani e il dialogo interreligioso, è “dare l’opportunità di nutrire lo spirito anche a coloro che non possono venire a messa la domenica perché lavorano, dato che qui il giorno di riposo è il venerdì”.

L’iniziativa è di p. Belisario Ciro Montoya, missionario colombiano “fidei donum” con i padri del Pime (Pontificio istituto missioni estere).  Nel 2017, insieme alla Commissione per l’unità dei cristiani e il dialogo interreligioso della diocesi di Rajshahi, egli ha aperto il primo canale YouTube  della Chiesa cattolica in lingua bengalese. Quella di Rajshahi è tuttora l’unica diocesi del Paese ad avere un proprio mezzo di comunicazione in rete.

Sul canale vengono pubblicati video sui sermoni, i messaggi del vescovo e le messe della domenica. P. Belisario racconta che i primi video sono stati fatti con il suo telefono, “in maniera del tutto amatoriale perché non ho mai fatto un corso di formazione. Ho imparato quand’ero in seminario e ora uso questo hobby per diffondere il Vangelo”.

Il sacerdote è il parroco della missione di Chandpukur. Egli racconta: “Quando ho iniziato a caricare i video ho notato che la risposta del pubblico era positiva. Molti spettatori lasciavano messaggi di apprezzamento”. All’inizio, prosegue, “abbiamo incontrato diverse difficoltà nel registrare i filmati, poiché nelle aree rurali non c’è una buona connessione. È molto complicato caricare i video, inoltre non avevo una telecamera. Lo scorso anno [sono tornato in Colombia] e ho acquistato una buona videocamera. Inoltre di recente è stata installata una rete internet che funziona”.

In Bangladesh, evidenzia il missionario, “tutti usano il cellulare e possono guardare i sermoni direttamente dal telefono. Amo molto questo lavoro pastorale diverso dal solito, che svolgo accanto a quello in parrocchia. I fedeli e il vescovo lo apprezzano davvero”. Il prossimo obiettivo, aggiunge, “è girare un film sulla vita di un santo, perché nessuno ha mai fatto un film in bengalese su questo soggetto”.

Nel video per il messaggio di Quaresima, mons. Gervas Rozario, vescovo di Rajshahi, sottolinea: “La Quaresima è tempo di preghiera. Attraverso la preghiera possiamo essere santi. La Quaresima ci insegna la moderazione”.

P. Gomes sottolinea l’importanza dello strumento per poter divulgare la fede a coloro che non riescono a partecipare alla liturgia. I sermoni, aggiunge, “sono pronunciati in tre lingue: bengalese, orao e santal. Quelli in bengalese sono molto popolari. Dai video emerge che le persone hanno bisogno degli insegnamenti della Chiesa”.

Shymol Rozario, un utente affezionato, dichiara: “Mi piacciono le prediche dei sacerdoti. Le guardo nel tempo libero, e così mi sembra di pregare e onorare Dio. Ringrazio i sacerdoti che li hanno prodotti”. Oltre ai cattolici, anche fedeli di altre religioni li guardano. Tra questi, Hillol Sarker, indù, che dice: “Ho trovato i sermoni su Dio Onnipotente e ho ricevuto buoni insegnamenti da questi video”.

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