16/09/2013, 00.00
COREA
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Disgelo in Corea: riparte Kaesong e a Pyongyang si suona l'inno del Sud

di Joseph Yun Li-sun
Come da accordi, questa mattina sono riprese le operazioni nel complesso industriale intercoreano chiuso di imperio dal regime nel corso dell'ultima crisi nella penisola. E nella capitale del Nord, durante i Campionati asiatici di sollevamento pesi, viene issata la bandiera di Seoul per festeggiare due atleti sudcoreani.

Seoul (AsiaNews) - Dopo cinque mesi di stallo, questa mattina alle 8 (ora locale) un gruppo composto da più di 800 sudcoreani ha varcato il confine con il Nord per far ripartire il complesso industriale intercoreano di Kaesong. La zona - che si trova subito dopo il 38mo parallelo - era stata dichiarata off-limits dal regime di Pyongyang in maniera unilaterale lo scorso aprile, nel mezzo di una crisi che ha trascinato la penisola sull'orlo della guerra. Nel frattempo, per la prima volta la bandiera del Sud è stata alzata nel territorio del Nord (v. foto) in occasione dei Campionati asiatici di sollevamento pesi in corso a Pyongyang.

Insieme ai lavoratori sono entrati nel complesso di Kaesong anche camion e macchine private. All'interno della zona industriale operano 123 aziende del Sud, che danno lavoro a più di 50mila operai del Nord. Si tratta di una delle riserve economiche più importanti del regime, disastrato dopo una serie di politiche economiche e fiscali che ne hanno peggiorato ancora di più la bilancia commerciale. Secondo il ministero dell'Unificazione di Seoul circa 400 persone rimarranno a Kaesong per la notte.

Secondo gli accordi stipulati fra i due governi per riaprire il complesso, le industrie sudcoreane saranno esentate dal pagamento delle tasse per tutto il 2013: le imposte non pagate del 2012, che il Nord aveva indicato come scusa per bloccare l'ingresso di alcuni imprenditori sudcoreani, saranno invece saldate con un conguaglio entro dicembre. Seoul e Pyongyang si sono accordate inoltre per creare un organismo di arbitrato bilaterale - da consultare in caso di disaccordo su salari e tassazione - e per installare un sistema di identificazione radio per facilitare l'accesso alla zona industriale.

La Chiesa cattolica della Corea del Sud ha chiesto più volte la riapertura del complesso, definito dall'arcivescovo di Seoul "un simbolo di pace e speranza" per la futura riunificazione del Paese. A questo segnale di disgelo si aggiungono le riunificazioni fra le famiglie divise dalla Guerra di Corea, che dovrebbero riprendere il prossimo 19 settembre, e il permesso accordato dal regime al governo del Sud di alzare la propria bandiera e suonare il proprio inno in occasione dei Campionati asiatici di sollevamento pesi in corso a Pyongyang.

Per anni le due Coree hanno presentato agli eventi sportivi internazionali una bandiera comune e hanno chiesto di far suonare l'inno nazionale ufficiale della Corea pre-divisione. Per la prima volta, lo scorso 14 settembre le autorità del Nord hanno invece concesso ai vicini i propri simboli identificativi: l'alzabandiera è stato effettuato dopo che Kim Woo-shik e Lee Young-koon hanno vinto la medaglia d'oro e quella d'argento nella categoria "85 chili". La televisione di Stato del Nord ha trasmesso l'intera cerimonia di premiazione.

 

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