12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 01/10/2007 15:30
MYANMAR
Domani l’incontro fra l’inviato Onu e il capo della giunta birmana
Segnali di dissidio ai vertici dell’esercito. I militari soffocano la ribellione isolando il Paese: linee telefoniche tagliate; internet disconnesso; antenne paraboliche distrutte. Anche la dissidenza si riorganizza con diverse, piccole manifestazioni in più punti delle città.

Yangon (AsiaNews) – Ibrahim Gambari, inviato Onu in Myanmar, incontrerà domani Than Shwe, leader della giunta militare che da decenni domina il Paese. La sua missione è tentare di aprire un dialogo fra la giunta e l’opposizione. Intanto militari e popolazione stanno ripensando le loro strategie.

Gambari, giunto a Yangon sabato scorso con un messaggio del segretario generale dell’Onu, ha tentato finora inutilmente di incontrare Than Shwe spostandosi varie volte nella nuova capitale Naypyidaw. Fonti birmane attribuiscono l’atteggiamento del generalissimo a una sua probabile malattia, o al disprezzo verso le indicazioni della comunità internazionale. Ma altri pensano che questo temporeggiare sia dovuto a una frattura presente ai vertici della giunta, fra Than Shwe e Maung Aye, suo capo in seconda. Il dissidio verte sull’atteggiamento da tenere verso le dimostrazioni popolari che, sebbene con minore intensità, continuano in diverse parti del Paese. Maung Aye sarebbe contrario all’uso della forza e  nei giorni scorsi avrebbe proibito di sparare alla folla, soprattutto contro i monaci. L’ordina di sparare – uccidendo almeno 13 persone (diverse decine, secondo fonti diplomatiche) – è venuto direttamente da Than Shwe.

Dopo la repressione sanguinosa –costata al Myanmar la condanna unanime della comunità internazionale – ora l’esercito tenta una nuova strategia per controllare e prevenire l’insorgere delle proteste. A Yangon, attorno alle pagode di Sule e Shwedangon sono stati tolti i cavalli di frisia, ma massicci gruppi di militari vigilano contro assembramenti. Sotto controllo anche i monasteri buddisti e le strade. Lo stesso avviene in altre città del Paese.

Per isolare e soffocare la ribellione, molte linee telefoniche sono tagliate o sotto controllo; internet è disconnessa e perfino le antenne paraboliche nelle città vengono divelte e distrutte.

Anche il movimento democratico e i monaci stanno ripensando la loro strategia. Dopo la soppressione sanguinosa dei giorni scorsi, le dimostrazioni sono divenute più piccole di numero, continuano. “Il governo – dice una fonte di AsiaNews – vuole dare l’impressione che tutto è sotto controllo e calmo. Ma noi siamo decisi ad andare avanti. Adesso, per evitare che l’esercito possa spararci o arrestarci, organizziamo piccole manifestazioni di qualche centinaio di persone qua e là per la città: una specie di guerriglia urbana non violenta”.

I monaci e gli studenti hanno costituito un “comitato comune di sciopero” per organizzare le future manifestazioni. “Non dobbiamo perdere questa possibilità ora – dice un giovane – altrimenti non ce ne potrebbero essere più in futuro”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/10/2007 MYANMAR - ONU
Inviato Onu incontra Than Shwe, scetticismo tra attivisti e birmani
02/10/2007 MYANMAR
Giovani birmani: per aiutare il Myanmar, boicottate le Olimpiadi di Pechino
01/10/2007 MYANMAR
L’inviato Onu attende di incontrare il capo della giunta birmana
27/09/2007 MYANMAR
Raid contro i monasteri: arrestati centinaia di monaci
26/09/2007 MYANMAR
Tre monaci uccisi dall’esercito birmano

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate