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» 04/07/2012
NEPAL
Donne e poveri: le migliori guide di trekking sull'Himalaya
Nei distretti alle pendici dell'Himalaya la popolazione non gode dei flussi turistici gestiti da società straniere. La gente vive con pochi dollari al giorno e muore di malattie. Ong e agenzie internazionali combattono la fame, ma non considerano il turismo come opportunità di sviluppo. Con un'agenzia di trekking per sole donne, tre sorelle della città di Pokhara offrono lavoro a decine di ragazze.

Kathmandu (AsiaNews/ Agenzie) -  I pachidermici progetti di organizzazioni non governative e agenzie internazionali per sconfiggere la povertà hanno portato pochi risultati dalla fine delle guerra civile nepalese. La maggior parte della popolazione nei distretti alle pendici dell'Himalaya vive con meno di due dollari al giorno e muore ancora di malattie come dissenteria, malaria, tubercolosi, dengue. E questo in regioni visitate ogni anno da migliaia di turisti e alpinisti.

Lucky, Dicky e Nicky Chhetry, fondatrici della 3Sisters Adventure Trekking di Pokhara, spiegano che nessuno considera il turismo un'occasione di crescita per i più poveri e gli emarginati. Esse notano che la parola "sviluppo"  è divenuta comune fra la popolazione, ma in pochi potrebbero spiegare il suo concreto significato. In questi anni economisti, politici e agenzie internazionali hanno creato e sponsorizzato enormi progetti di breve periodo e campagne per sfamare la gente, ignorando le possibilità offerte dal settore turistico a poveri ed emarginati.

La 3Sisters Adventure Trekking è nata nel 2001 per coinvolgere le donne dei villaggi della periferia di Pokhara (regione di Gandaki - Nepal occidentale) nell'industria dei trekking sull'Himalaya, spesso gestiti da grandi agenzie turistiche straniere. Con l'aiuto di guide esperte, le tre sorelle organizzano da oltre 11 anni corsi di alpinismo per sole donne.  "All'inizio le persone ridevano di noi - afferma Dicky Chhetry  - molte ragazze erano diffidenti. Una donna che lavora nel turismo è considerata una prostituta. Nonostante le critiche decine di giovani si sono iscritte e sono diventate guide, raggiungendo un'autonomia finanziaria che ha consentito loro di studiare ed emanciparsi dalle proprie famiglie". La piccola azienda ha resistito alla guerra civile e con la caduta della monarchia ha ricominciato a lavorare e pieno ritmo. Nel 2008 la società ha gestito circa il 52% dei trekking montani della regione Himalayana, divenendo leader del settore. A tutt'oggi la maggior parte dei clienti sono donne. "Alcune alpiniste - spiegano - hanno difficoltà a trattare con guide di sesso maschile. Così si rivolgono a noi e alle nostre giovani scalatrici".

Secondo una ricerca del Nepal Tourism Sector Analysis, è dal 1983 che il turismo occupa un parte importante dell'economica nepalese. Tuttavia il Nepal è ancora in fondo alla lista dei 139 Paesi analizzati  dal Rapporto sulla competitività turistica 2011 del Wolrd Economic Forum. Tale situazione è dovuta al disinteresse delle autorità per questo settore, alle poche infrastrutture e alla totale assenza di politiche di marketing. Le autorità locali non incentivano il turismo e non offrono sicurezza, costringendo gli stranieri ad affidarsi ad agenzie estere.

 

 

 

 


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