30 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 02/01/2016, 00.00

    SRI LANKA

    Donne prigioniere a Welikada chiedono l’aiuto del card. Ranjith per i loro bambini

    Melani Manel Perera

    Alla messa di Capodanno hanno partecipato le detenute, i loro bambini, le guardie. Le donne hanno domandato che i tempi dei processi siano più corti per poter tornare presto alle loro famiglie. Il card. Ranjith ha distribuito doni ai più piccoli che vivono in prigione con le madri.

    Colombo (AsiaNews) – Il card. Malcom Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha celebrato la prima messa dell’anno 2016 nella prigione di Welikada (v. foto) e precisamente nella sezione femminile. Le prigioniere che hanno partecipato alla messa, insieme alle guardie e ai bambini che vivono con le madri in prigione, hanno domandato al loro arcivescovo di intercedere presso il governo perché esse possano avere rapporto con i figli e perché i processi siano più veloci, così che esse possano tornare presto alle loro famiglie.

    La messa era stata preparata dalle stesse detenute, insieme al cappellano p. Julian Patrick Perera e alle suore della Sacra Famiglia, che ogni settimana visitano il carcere. Durante la messa, le intenzioni sono state proclamate in lingua sinhala, inglese e tamil.

    In seguito, le donne prigioniere hanno espresso alcune richieste al card. Ranjith, presentando un messaggio scritto.

     “Eminenza – dice la prima richiesta – qui ci sono molte detenute che sono madri. Essi hanno bambini a casa. Senza le madri quei bambini sono in difficoltà. Le chiediamo di intercedere presso le autorità per trovare una soluzione alle nostre richieste”.

    La seconda richiesta è che si rendano più veloci le inchieste e i processi per evitare traumi ai loro bambini che o sono con loro in prigione, o vivono a casa, senza aiuto materno.

    Un terza richiesta è che la sezione femminile della prigione sia trasferita in un luogo vicino a Colombo, per rendere più facili le visite dei familiari.

    Parlando con AsiaNews, la donna che ha espresso queste richieste ha commentato: “Il bisogno più urgente è che vi sono processi corretti e veloci per ridurre il periodo carcerario, dato che noi siamo delle madri. Ci sono mamme che sono rinchiuse qui da 10-15 anni. Sarebbe un grande aiuto anche per il governo, che potrebbe risparmiare soldi senza tenerci in vano in prigione”.

    Nella sua omelia il card. Ranjith ha sottolineato che sebbene si sia prigionieri, “la vostra vita non finisce qui. Prendete questa prigionia come una buona occasione e come una sfida, cercando di convertire la vostra vita sulla giusta strada. Ognuno di voi ha una dignità, e il rispetto non va distrutto, soprattutto in questo anno della Misericordia, cercando di vivere nella misericordia di Gesù”.

    Dopo la messa, l’arcivescovo di Colombo ha distribuito alcuni  doni per i figli più piccoli delle detenute.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    31/08/2009 SRI LANKA
    La Madonna di Tewatta accoglie pellegrini e malati per la benedizione
    Migliaia di pellegrini hanno visitato il Santuario di Nostra Signora di Lanka. Tra loro oltre mille malati. Una tradizione che si ripete da 68 anni e vede la partecipazione di devoti di tutto il Paese, singalesi e tamil, ed anche alcuni buddisti.

    28/10/2009 SRI LANKA
    Mons. Ranjith: Rimettere l’Eucaristia al centro della vita cristiana
    L'arcivescovo di Colombo annuncia l’indizione dell’Anno dell’Eucaristia per la diocesi a partire dall’agosto prossimo.

    22/09/2009 SRI LANKA
    Arcivescovo di Colombo: L'Europa non sospenda gli aiuti allo Sri Lanka
    A rischio lo speciale accordo commerciale siglato nel 2004 dopo lo tsunami. L’Unione lamenta la mancanza di collaborazione di Colombo nel chiarire le accuse di violazione dei diritti umani durante la guerra. Per Mons. Ranjith significherebbe cancellare “il miglior modo con cui la Comunità europea può aiutare il rapido reinsediamento dei rifugiati”.

    12/08/2009 SRI LANKA
    Presidente Rajapaksa: il nuovo arcivescovo di Colombo, “un tesoro prezioso” per lo Sri Lanka
    Cerimonia di benvenuto per mons. Malcom Ranjith che succede a mons. Oswald Gomis alla guida della Chiesa della capitale. Il saluto del mondo politico e dei leader musulmani, indù e buddisti. Il nuovo vescovo: “Il nostro unico desiderio è di poter praticare la nostra fede, vivendo in armonia con tutti i nostri fratelli concittadini e contribuendo al bene del Paese”.

    05/08/2010 SRI LANKA
    Arcivescovo di Colombo: aiutiamo i colpiti da guerra e tsunami nel nuovo Anno eucaristico
    In una lettera inviata a tutte le parrocchie, mons. Malcom Ranjith annuncia che il 29 agosto comincerà uno speciale anno eucaristico nell’arcidiocesi di Colombo. L’arcivescovo invita tutti a visitare le parrocchie del nord e dell’est del Paese, “per aiutarle a ricostruire le loro chiese e ristabilire le loro comunità originarie”.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®