17 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  •    - Mongolia
  •    - Russia
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 06/12/2017, 09.29

    RUSSIA - COREA DEL SUD

    Doping di Stato, il Cio esclude la Russia dalle Olimpiadi invernali 2018



    Alcuni atleti potranno partecipare a titolo individuale e dietro procedure rigide. Non sarà ammessa la bandiera nazionale e in caso di vittoria risuonerà l’inno olimpico. Bandito a vita il vice-premier russo Vitaly Mutko, responsabile dell’organizzazione dei mondiali di calcio. Mosca parla di scelta “ingiusta e immorale”. Esultano gli Stati Uniti. 

     

    Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha bandito la Russia dai Giochi invernali 2018 in programma a Pyeongchang, in Corea del sud, a partire dal prossimo 9 febbraio. Dietro la decisione “senza precedenti” nella storia ufficializzata ieri, vi sarebbe l’uso sistematico del doping di Stato promosso da Mosca per far vincere i propri atleti nelle rassegne precedenti e, in particolare, all’ultima olimpiade a Sochi (Russia) nel 2014.

    I vertici del massimo organismo sportivo internazionale hanno inoltre disposto che “alcuni” atleti russi potranno prendere parte ai Giochi “rispettando regole strette”; gli sportivi potranno gareggiare come singoli individui, la bandiera nazionale non verrà esposta alla cerimonia di apertura e il medagliere mostrerà sempre zero medaglie per la Russia. 

    Il bando della Russia alle Olimpiadi è il risultato di una lunga indagine avviata in seguito ai precedenti Giochi, in cui il Paese ospitante si è classificato al primo posto nel medagliere. Gli esperti del Cio hanno comprovato la pratica “sistematica” dello doping di Stato pianificata da Mosca per far vincere i propri atleti. 

    Il Cio ha inoltre disposto il bando a vita per il vice Primo Ministro russo Vitaly Mutko, coinvolto - secondo le accuse - in prima persona nello scandalo; all’epoca dei Giochi di Sochi egli ricopriva la carica di ministro dello Sport. La decisione getta più di un’ombra sull’opportunità che egli possa oggi continuare a guidare il Comitato organizzatore dei mondiali di calcio 2018, in programma in Russia nell’estate prossima. 

    In una nota Thomas Bach, presidente Cio, parla di “attacco senza precedenti all’integrità dei Giochi olimpici e allo sport in generale”. Ad oggi il provvedimento di squalifica a vita ha coinvolto 25 atleti russi e ancora oggi l’organismo preposto ai controlli sul doping accusa la Russia di non rispettare le direttive internazionali. Il bando riguarda inoltre il Comitato russo paralimpico; la decisione finale su un possibile reintegro verrà presa il 22 dicembre prossimo a Londra. 

    Immediata la replica del presidente del Comitato olimpico russo Alexander Zhukov, che accusa il Cio di punire atleti puliti. Una decisione, aggiunge, “ingiusta e immorale”, una “umiliazione” oltre che “un pugno allo stomaco” che “contraddice” i “principi di base” dello sport olimpico. “Ciascuno - ha concluso - dovrebbe rispondere in modo individuale delle proprie colpe”. 

    In passato alcune nazioni, come il Sud Africa ai tempi dell’Apartheid, sono stati banditi dai giochi ma non si era mai verificata una decisione simile per doping. Gli atleti russi che riceveranno il nulla osta per Pyeongchang gareggeranno sotto il nome di “Atleti olimpici della Russia”, con una uniforme che porterà questo nome; in caso di vittoria, durante la cerimonia di consegna della medaglia verrà suonato l’inno olimpico al posto di quello russo. 

    Se in Russia la condanna del mondo politico è generale, il Comitato olimpico statunitense festeggia la decisione, giudicandola legittima e doverosa. Ad avviare l’inchiesta in corso ormai da oltre due anni le rivelazioni del dottor  Grigory Rodchenkov, direttore del laboratorio russo anti-doping all’epoca dei Giochi di Sochi del 2014. Egli ha parlato di un programma sistematico, diffuso, implementato dallo Stato per migliorare le prestazioni degli atleti; i responsabili avrebbero inoltre scambiato le provette contenenti i campioni di urine per aggirare i controlli.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/11/2017 08:32:00 COREA
    Sebbene 'sponsor di terrorismo', la Corea del Nord parteciperà alle Olimpiadi invernali di PyeongChang

    La decisione è del Comitato olimpico internazionale. La Carta olimpica tutela di diritti e le libertà senza discriminazioni. Il 13 novembre, “Tregua olimpica” adottata dall’Assemblea Onu e promossa dalla Corea del Sud.



    28/06/2017 08:48:00 COREA
    Moon, il disgelo con il Nord per le Olimpiadi invernali: un'unica squadra delle due Coree

    La Corea del Nord dovrebbe prima qualificarsi per PyeongChang 2018. Il Nord non ha partecipato alle Olimpiadi invernali di Sochi in Russia nel 2014. In passato le due Coree hanno già marciato sotto la bandiera unificata a varie cerimonie di apertura delle Olimpiadi e dei Giochi asiatici e partecipato ai Mondiali di calcio under 20 nel 1991



    04/02/2014 COREA DEL NORD - RUSSIA
    Sochi, niente Olimpiadi per la Corea del Nord
    Il regime guidato da Kim Jong-un non è riuscito a qualificare nessun atleta per i Giochi invernali che si aprono il 7 febbraio. E il Comitato olimpico ha negato a Pyongyang la "wild card", l'ingresso agevolato per le nazioni povere o in via di sviluppo.

    13/07/2011 COREA DEL SUD
    Protestanti coreani: “I Giochi di Pyeongchang nel 2018 sono arrivati grazie a noi”
    La chiesa protestante della Corea del Sud “spicca” nella società civile per l’entusiasmo con cui ha accolto l’assegnazione delle Olimpiadi invernali a Pyeongchang. Secondo fedeli e pastori, si tratta del frutto delle loro ferventi preghiere e di Kim Yu-na, pattinatrice medaglia d’oro agli ultimi Giochi. Che però è cattolica.

    08/09/2006 COREA DEL SUD – CINA
    Seoul accusa: "Pechino riscrive la storia per distruggere la nostra unità nazionale"

    I membri della Commissione per l'unificazione, gli affari esteri ed il commercio del Parlamento sudcoreano lamentano che il governo cinese ha approvato testi universitari che descrivono la Corea "parte della Cina". Critiche anche per le ingerenze sui Giochi invernali del 2018.





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)



    P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.


    VATICANO-ASIA
    Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

    Bernardo Cervellera

    Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®