19/03/2005, 00.00
CINA - ANNO EUCARESTICO
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Dopo 56 anni una processione eucaristica in Cina

Zhouzhi (AsiaNews/Ucan) - E' stata la prima processione eucaristica pubblica nella diocesi di Zhouzhi dal 1949, ed ha suscitato la devozione e il fervore dei cattolici locali in occasione dell’Anno dell’Eucaristia, inaugurato a ottobre scorso dal Papa.

Durante le vacanze del capodanno cinese con l’accompagnamento di tamburi, trombe e petardi, fedeli di 4 parrocchie nella contea di Mei (provincia di Shanxi) hanno tenuto una processione eucaristica, suscitando l’interesse di molti passanti. “Attraverso questo appuntamento” ha sottolineato il parroco di Yongan, padre Wu Yangzhi, “abbiamo voluto rispondere all’invito del Santo Padre di promuovere la comunione tra le Chiese durante l’Anno dell’Eucaristia”.

Nel villaggio di Yongan ci sono 500 cattolici: proprio da qui è partita e qui si è conclusa la processione. Non è l’unico avvenimento che la piccola comunità cattolica ha vissuto per rimarcare l’Anno eucaristico: ogni giovedì, da quando il Papa ha iniziato questo periodo di speciale devozione all’Eucaristia, si svolge mezz’ora di adorazione guidata dall’anziano parroco (80 anni).

Un parrocchiano, di nome Li, ha espresso tutto il suo stupore per questa celebrazione affermando che alcuni cattolici “hanno fatto fatica a credere ai loro occhi nel vedere il Santissimo Sacramento portato fuori dalla Chiesa”, visto che quella dei giorni scorsi “è stata la prima processione eucaristica tenutasi nei nostri villaggi dal 1949 in poi”, da quando ciò il comunismo è salito al potere in Cina.

La processione – prosegue Li – ha sollevato un “grande entusiasmo” dei fedeli verso l’Eucaristia. “Abbiamo iniziato a partecipare all’adorazione settimanale e alle varie celebrazioni eucaristiche con maggior frequenza. L’Eucaristia ci spinge a una vita più giusta”.

La processione ha suscitato anche una forte curiosità tra gli abitanti non cattolici dei villaggio attraversati dal Santissimo: “Molti sono usciti dalle loro case per vedere cosa stava succedendo e guardare i cattolici che marciavano al suono di var strumenti musicali”. Li afferma che l’iniziativa ha avuto un importante carattere evangelizzatore, proprio perché è stata una testimonianza di fede: la processione ha toccato alcune industrie di proprietari cattolici e alcuni operai non credenti sono usciti per assistere alla processione.

La processione ha visitato 5 villaggi, 3 dei quali cattolici. In ciascuno i fedeli si sono inginocchiati e hanno pregato al passaggio del Santissimo Sacramento. Nei 3 villaggi cattolici i partecipanti al rito sacro hanno ricevuto la benedizione eucaristica nella chiesa del paese.

I cattolici di Yongan hanno spiegato che la processione è stata la loro “risposta” al Papa, che nella lettera apostolica Mane nobiscum Domine per l’Anno dell’Eucaristia ha invitato le Chiese locali a organizzare eventi come questo. E’ stato un anziano sacerdote locale – che ricordava quelle prima del 1949 - ad avere l’idea di tenere una processione eucaristica pubblica.

La diocesi di Zhouzhi ha 60 mila cattolici, 54 sacerdoti, 200 chiese, 120 seminaristi e 208 religiose.
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