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» 28/12/2009 12:21
INDIA
Dopo il Telangana, pressioni per far nascere altri 12 Stati in India
di CT Nilesh
Il governo centrale annuncia una Commissione per studiare le richieste. I movimenti autonomisti si battono per il Gorkhaland al nord del West Bengal; il Vidarbha, nella parte orientale del Maharashtra; Harit Pradesh, Bundelkhand e Poorvanchal, dall’Uttar Pradesh. Altre richieste vengono da Gujarat, Karnataka e Assam. Intanto è ancora difficile la nascita del Telangana.

Mumbai (AsiaNews) – Dopo l’annuncio di voler dare il via al nuovo Stato del Telangana, molti movimenti autonomisti si sono ridestati in altri Stati per farne nascere di nuovi. Ma la strada è irta di difficoltà.
 
Il 9 dicembre scorso il Governo indiano ha annunciato l’intenzione di cominciare la procedura per dividere lo stato dell’Andhra Pradesh in due. (v. AsiaNews.it, 10/12/2009 Al via il Telangana, un nuovo Stato dell’India). Per iniziare questa procedura, il primo atto avrebbe dovuto essere una risoluzione dell’assemblea locale dell’Andhra. Ma più di metà dei legislatori locali – essendo contrari - hanno dato le dimissioni rendendo impossibile la convocazione dell’assemblea locale.
Nel frattempo molti movimenti si sono ridestati per domandare autonomia e un nuovo Stato anche per loro. Fra questi, vi è il movimento del Gorkhaland sempre molto assertivo e minaccioso di violenza.
 
Per guadagnare tempo, il governo centrale ha ventilato l’idea di stabilire una Commissione per la riorganizzazione degli Stati che avrà il compito di valutare le varie domande, intervistare i gruppi interessati, stabilire dei criteri per definire un nuovo Stato.
 
Intanto, il leader del movimento per il Telangana, K Chandrashekar Rao, che col suo digiuno minacciato fino alla morte aveva provocato la decisione del 9 dicembre, stanco di aspettare, ha minacciato uno sciopero ad oltranza a partire da domani, 29 dicembre, se entro stasera il governo centrale non annuncia i tempi per questa procedura.
 
Finora si sono fatte vive le richieste per una dozzina di nuovi Stati: il Gorkhaland al nord del West Bengal; il Vidarbha, nella parte orientale del Maharashtra; Harit Pradesh, Bundelkhand e Poorvanchal, tre regioni dell’Uttar Pradesh (UP). Fatto interessante è che il primo ministro dell’UP, la signora Mayavati, è la più entusiasta proponente della divisione del suo Stato. L’UP è lo Stato più popoloso dell’India ed è già stato diviso nel 2000, quando sono stati create tre nuove entità: Uttharakhand dall’UP, il Jharkhand dal Bihar; Chhattisgarh dal Madhya Pradesh.
 
Anche il Gujarat, il Karnataka e l’Assam hanno regioni che vorrebbero diventare Stati.
 
La nuova Commissione (la seconda) per la riorganizzazione degli Stati, se costituita, sarà un altro passo nella direzione di ridisegnare la mappa politica dell’India, come aveva fatto la prima commissione nel 1955. A quel tempo sono stati definiti gli stati meridionali col criterio della lingua ed il Gujarat è stato staccato dal Maharashtra.

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