04 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 17/02/2005, 00.00

    LIBANO - USA - SIRIA

    Dopo la morte di Hariri, ministro Usa invita il patriarca Sfeir negli Stati Uniti



    Il segretario di Stato per il Medio Oriente incontra il patriarca maronita e rinnova la minaccia di sanzioni sulla Siria se Damasco non rispetterà la risoluzione Onu.

    Beirut (AsiaNews) – All'indomani dell'assassinio dell'ex premier libanese Hariri il vice segretario di Stato Usa William Burns ha incontrato nella tarda serata di ieri il patriarca maronita Nasrallah Pietro Sfeir, nella sua residenza patriarcale a Bkerke. Burns, incaricato dell'amministrazione Bush per il Medio Oriente, si è intrattenuto con Sfeir per oltre 45 minuti. Fonti vicine dal patriarca Sfeir hanno riferito ad AsiaNews la possibilità di una visita di Sfeir nei prossimi mesi negli Stati Uniti dove incontrerà responsabili americani di massimo livello. Hariri è stato ucciso con altre 15 persone in un violento attentato lunedì nel corso del quale è stato ucciso anche l'ex ministro del commercio, il deputato  anglicano di Basel Flaihan.

    All'uscita dal colloquio con il prelato, Burns ha ribadito il pieno appoggio degli Stati Uniti all'applicazione immediata della risoluzione Onu 1559, che chiede il ritiro delle truppe siriane dal Libano. Burns ha inoltre espresso la possibilità di imporre nuove sanzioni alla Siria se Damasco non rispetterà le disposizioni delle Nazioni Unite. Egli ha affermato di aver discusso con Sfeir dell'esigenza di "continuare a chiarire le responsabilità giudiziarie" dell'assassinio di Hariri.

    Ieri mattina oltre 800 mila persone hanno assistito ai funerali di Hariri: assenti i membri del governo libanese, si è notata la presenza del segretario generale della Lega araba, Amro Moussa, del vice presidente siriano, Khaddam, del rappresentante dell'Onu e di molti responsabili dei paesi arabi ed europei.

    Il presidente francese Jacques Chirac ha trascorso 6 ore nella casa di Hariri, con la moglie Bernadette, per poi visitare la tomba del suo "grande amico" Hariri nel centro della capitale: il presidente francese non ha incontrato nessun esponente del governo libanese. Anche la Francia appoggia in pieno la risoluzione Onu per il ritiro dell'esercito siriano dal Libano.

    Oggi il ministro dell'Interno Sleiman Franjiyeh si è recato a Kraitem, nell'abitazione di Hariri, a capo di una delegazione dei deputati del nord Libano. Franjiyeh ha presentato le sue condoglianze alla famiglia dell'ex premier ucciso e ha ribadito la "ferma volontà" del governo libanese di continuare le indagini per chiarire il caso e trovare i responsabili dell'uccisione di Hariri.

    Egli ha ribadito che la morte di Hariri ha fatto "perdere" all'attuale governo la stima e l'appoggio  di una  grossa  comunità islamica, i sunniti, cui apparteneva l'ex premier assassinato. Franjiyeh si è mostrato fiducioso sugli organismi giudiziari libanesi che hanno chiesto l'interventi di periti svizzeri per portare avanti le indagini. (YH)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    21/02/2005 libano - siria
    Patriarca maronita: chiedere il ritiro siriano con "calma e dialogo"

    Manifestanti cristiani attorno al card. Sfeir: "Oggi è iniziata la rivolta per l'indipendenza".



    27/04/2005 libano - siria
    Libano, via libera al governo di Najib Mikati

    Rapporto dell'Onu sul ritiro siriano: resta il nodo delle spie di Damasco presenti in Libano e il disarmo degli hezbollah.



    31/03/2005 siria - libano
    Le promesse di Assad: ritiro dal Libano, un 2005 "di riforme"


    16/02/2005 libano - siria
    Vescovi libanesi: "un regime liberticida" dietro l'assassinio di Hariri
    Celebrati oggi i funerali privati dell'ex premier Hariri, ucciso in un attentato. La famiglia rifiuta le esequie di stato.

    23/05/2011 SIRIA
    L’Europa “sanziona” Assad, la Siria sull’orlo della guerra civile
    Oggi l’Unione europea ha imposto sanzioni contro Assad, che da settimane non frena la crescente violenza contro i manifestanti. Nei giorni scorsi ancora violenze e morti. Presso il confine con il Libano esercito e milizie alawite attaccano e uccidono i sunniti, che rispondono con le armi.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®