5 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/04/2009
TIBET - ONU
Durban II: discriminati i gruppi pro-Tibet
di Nirmala Carvalho
La Cina si è opposta alla partecipazione di un gruppo pro-diritti umani in Tibet.Il Comitato rinvia ogni decisione, con esclusione “di fatto”. Tibetano in esilio parla del razzismo e del genocidio del governo cinese contro i tibetani.

Dharamsala (AsiaNews) – Protesta il Tibetan Centre for Human Rights and Democracy (Tchrd) per la sua esclusione, voluta dalla Cina, dalla Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul razzismo iniziata ieri a Ginevra (Svizzera).  Urgen Tenzin, direttore esecutivo del Tchrd, in un’intervista esclusiva ad AsiaNews parla di un’occasione persa e racconta il sistematico razzismo praticato dalle autorità cinesi contro i tibetani.

La Cina si è opposta alla partecipazione di gruppi pro-diritti come il Tchrd, nonostante siano riconosciuti in sede internazionale e abbiano già partecipato ad altre riunioni dell’Onu.

Urgen sottolinea che “il Tchrd è stato ammesso alla prima Conferenza sul Razzismo, a Durban nel 2001, nonostante anche allora ci sia stata l’opposizione della Cina. Per questo avremmo dovuto automaticamente essere ammessi a Ginevra. Il problema è grave perché occorre fare presente che in Tibet si afferma sempre più il razzismo sostenuto dallo Stato cinese. La Conferenza Onu è una piattaforma internazionale dove parlare della sofferenza del popolo tibetano, ma ora questa sofferenza non potrà avere voce a Ginevra”.

I tibetani accusano il governo cinese di genocidio culturale, soprattutto attirando la massiccia immigrazione nella regione di etnici Han, favoriti nei commerci e nei posti di potere. Inoltre nella vita pubblica e nell’istruzione sono bandite la lingua e la cultura tibetana. Questa politica e il continuo arrivo di etnici cinesi sta portando all’emarginazione dei tibetani nella loro stessa terra.

Il Tchrd chiede alla Conferenza e ai singoli Stati partecipanti di indicare i Paesi che praticano e incoraggiano il razzismo.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/04/2009 ONU - ISRAELE - VATICANO
Durban II: l’Onu cerca di salvare il documento finale
29/06/2009 TIBET - CINA
I tibetani commemorano la Giornata mondiale contro la tortura
di Nirmala Carvalho
19/04/2009 VATICANO
Papa: “Importante” l’incontro Onu su Durban contro il razzismo
07/04/2008 TIBET - CINA
Due monaci tibetani si suicidano mentre la polizia invade i monasteri
di Nirmala Carvalho
22/04/2009 ONU – IRAN - ISRAELE
Durban II: votata la dichiarazione finale. Resta la tensione fra Israele e Iran (e Oslo)

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate