25 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/01/2008 11:17
MYANMAR - UE
Dure critiche dalla Birmania alla politica Ue sul Myanmar
Un lungo editoriale dell’agenzia Mizzima accusa l’inviato Fassino di portare avanti una “diplomazia del megafono” fatta solo di conferenze stampa e retorica e che come unico risultato ha solo quello di irrigidire la giunta. Ormai Ue e Onu sono rimaste le uniche a credere di poter avere successo con i generali. Aung San Suu Kyi avverte: dai colloqui con la giunta solo false speranze.

Yangon (AsiaNews) – La “diplomazia del megafono” portata avanti dall’inviato Ue per il Myanmar, Piero Fassino, nasconde solo la “necessità di crearsi un’immagine di reale impegno” volta a “giustificare il suo ruolo come rappresentante dell’Unione”. È la dura critica contenuta nel lungo editoriale pubblicato ieri da Mizzima News, agenzia vicina all’opposizione birmana; l’articolo rivela la frustrazione della popolazione e degli esperti locali, stanchi di sentire solo proclami e vedere solo conferenze stampa di intenti al termine delle varie missioni di Onu e Ue nell’area. Entrambi gli organismi internazionali hanno sempre guardato come ad un risultato, seppur debole, la collaborazione offerta dalla giunta nell’aprire al dialogo dopo la repressione del movimento dei monaci buddisti l’anno scorso. Ma tutte le iniziative promosse dai generali si sono rivelate solo di facciata, una messinscena.
 
La stessa Aung San Suu Kyi, la leader dell’opposizione democratica, ha espresso la sua sfiducia a riguardo e ha invitato a “sperare nel meglio e prepararsi al peggio”. Lo hanno riferito i suoi compagni di partito, la Lega nazionale per la democrazia (Nld), con cui ieri i generali le hanno permesso di parlare. Il portavoce della Nld, Nyan Win, ha detto che la Suu Kyi è preoccupata che i 90 minuti di colloqui di ieri daranno adito solo ad una “falsa speranza”. Aung Kyi, ministro del Lavoro e incaricato della giunta per i rapporti con la rappresentante della democrazia, ha incontrato la “Signora” quattro volte da settembre scorso. Suu Kyi ha fatto presente la necessità di includere nei colloqui anche i rappresentanti dei vari gruppi etnici che combattono da decenni per l’autonomia. Ma si è detta frustrata dalla mancanza di dibattito con la giunta sulla cruciale questione delle riforme politiche.
 
Fassino è impegnato in questi giorni in un nuovo tour asiatico per ottenere la collaborazione dei governi regionali per una soluzione della crisi birmana. Lo scorso 29 gennaio ha incontrato l’uscente ministro thailandese degli Esteri, Nitya Pibulsonggram. E nella successiva conferenza stampa ha ribadito che se la giunta non collaborerà, l’Unione Europea penserà di aumentare le sanzioni. Sembra quindi che a sperare ancora che la politica del “bastone della carota” (sanzioni e aiuti umanitari) funzioni con i generali sia solo l’Unione Europea, commenta Mizzima News. Che all’Ue imputa la “mancanza di una strategia coerente e della consapevolezza che nei ultimi 20 anni i tentativi internazionali di portare cambiamenti in Myanmar sono tutti falliti”. L’editorialista, Larry Jagan, cita un ex alto esponente dell’intelligence birmana, il generale maggiore Kyaw Win, che usava ricordare: “La comunità internazionale deve capire che odiamo la diplomazia del megafono e che così non ci convincerà a fare niente”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/12/2007 CINA – UE – MYANMAR
Pechino all’Ue: ancora un no a pressioni sulla giunta birmana
19/10/2007 MYANMAR
La giunta "verso la democrazia”: ancora arresti e accuse all’Occidente
18/10/2007 MYANMAR
In ginocchio l‘economia birmana, ma non per le sanzioni
21/10/2013 UE – MYANMAR
Aung San Suu Kyi: Modificare la Costituzione per elezioni libere e giuste
18/08/2009 MYANMAR
San Suu Kyi nega di aver parlato di “alleggerimento” delle sanzioni contro la giunta

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate