12 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/05/2017, 12.06

    FILIPPINE - UE

    Duterte rifiuta 250 milioni di euro in aiuti dall’Ue: ‘No alle interferenze straniere’



    Il portavoce Abella: “Le Filippine si riservano il diritto di respingere le sovvenzioni che permettano agli stranieri di interferire con gli affari interni”. La delegazione dell'Ue informata ieri durante una riunione. Franz Jessen, ambasciatore dell'Ue: “Sono stati menzionati i diritti umani”. La mossa del governo filippino per bloccare le critiche europee sulle sue controverse politiche. La Cina nuovo alleato.

    Manila (AsiaNews/Agenzie) – Il governo delle Filippine ha rifiutato circa 250 milioni di euro dall'Unione europea in aiuti allo sviluppo. Ernesto Abella, portavoce presidenziale, ha dichiarato oggi che il presidente Rodrigo Duterte ha disposto che il Dipartimento delle Finanze (Dof) respingesse le sovvenzioni, perchè queste “possono interferire con gli affari interni” delle Filippine.

    In una conferenza stampa tenuta questa mattina, Abella ha dichiarato che il rifiuto agli aiuti dell'Ue sarebbe disposto “caso per caso” e ogni situazione “esaminata separatamente”. “Le Filippine si riservano il diritto di accettare prestiti e sovvenzioni che aiutino a raggiungere il proprio obiettivo di promuovere la crescita economica e l'inclusione. Si riservano inoltre il diritto di respingere rispettosamente le sovvenzioni con disposizioni che permettano agli stranieri di interferire con la nostra condotta e gli affari interni”, ha dichiarato il portavoce del presidente.

    La delegazione dell'Ue presso le Filippine ha dichiarato oggi di essere stata informata della decisione del governo durante una riunione che si è svolta ieri. Tuttavia, non è stata fornita alcuna conferma scritta. Fra le motivazioni dietro il rifiuto del governo filippino, Franz Jessen, ambasciatore dell'Ue, afferma che durante il meeting “sono stati menzionati i diritti umani”.

    Nei mesi scorsi, l'Ue ha criticato con durezza la guerra alla droga dell’amministrazione Duterte, condannando gli omicidi extragiudiziali e le violazioni dei diritti umani. La mossa del governo filippino mira a bloccare le critiche europee sulle controverse politiche adottate.

    Alla domanda su come il governo filippino intende compensare gli aiuti rifiutati, la maggior parte dei quali destinato alle comunità povere di Mindanao, Abella ha risposto: “Questo dipende dal Dof, ma suppongo che ci siano altre fonti di finanziamento”. Abella ha aggiunto che gli aiuti umanitari per le vittime di calamità naturali potranno ancora essere accettati dal governo, finché questi saranno “incondizionati”. “Dobbiamo raggiungere un certo livello di fiducia in noi stessi. Il presidente vuole che i filippini respingano una mentalità mendicante”, ha concluso il portavoce presidenziale, affermando che il rifiuto ai fondi Ue non pregiudica le relazioni diplomatiche tra le Filippine e il blocco europeo.

    Giorni fa si è svolta la seconda visita del presidente Duterte in Cina (14 – 15 maggio), in occasione del Forum della Obor (One belt one road), al quale hanno partecipato 68 Paesi interessati a sviluppare in modo congiunto le infrastrutture lungo le nuove rotte commerciali della Via della Seta. Durante la riunione bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping del 15 maggio, Duterte ha siglato quattro accordi commerciali. L'ufficio presidenziale per le comunicazioni riporta che tra questi vi è una sovvenzione di circa 72,5 milioni di euro per condurre studi di fattibilità per grandi progetti, tra cui la costruzione di un centro di trattamento e riabilitazione delle tossicodipendenze e di ponti che attraversano il fiume Pasig. Questo collega la Laguna de Bay con la baia di Manila, suddividendo la capitale filippina e l’area urbana circostante in due parti, una settentrionale ed una meridionale.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/08/2017 12:58:00 FILIPPINE
    Manila, ancora morti in operazioni antidroga. P. Gariguez: ‘Duterte incoraggia le esecuzioni’

    “Sono il paradigma dell’aggressiva campagna del governo contro le droghe illegali”. “Il presidente è determinato nel dar seguito ai suoi violenti e barbari metodi. Non può essere persuaso, neppure con l'ammonizione morale della Chiesa, che ha dichiarato di disprezzare!”.



    12/09/2017 14:45:00 FILIPPINE
    Manila, mons. Pabillo: ‘Ingiustificabile’ la guerra alla droga di Duterte

    “Non è altro che una serie di assassinii extragiudiziali”. Più di 12mila vittime nelle operazioni di polizia. Tossicodipendenti e famiglie, l’azione della Chiesa per l’assistenza ed il recupero. Gonfiati i dati del governo sull’utilizzo di droghe nel Paese.



    21/08/2017 10:25:00 FILIPPINE
    Il card. Tagle contro la guerra alle droghe di Duterte: ‘Stop allo spreco di vite umane’

    In meno di quattro giorni, la polizia ha ucciso 32 presunti spacciatori a Bulacan e altri 49 a Manila. Il card. Luis Antonio Cardinal Tagle, arcivescovo di Manila, invita il governo al dialogo: “Il problema della droga non deve esser ridotto ad un problema politico o penale. Esso è una questione umanitaria che colpisce tutti noi”. “Ricordate le parole che Dio disse a Caino, il quale aveva ucciso suo fratello Abele: ‘La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!’ (Genesi 4:10)”.



    21/09/2017 09:03:00 FILIPPINE
    Manila, Duterte al figlio: ‘Se colpevole, sei morto’

    Paolo Duterte è accusato di associazione a delinquere e traffico di droga. Il giovane politico nega di aver introdotto nel Paese metamfetamina per 120milioni di euro. Deputati dell'opposizione affermano che presidente e famiglia sono da tempo coinvolti in attività illecite. 



    13/10/2017 15:39:00 FILIPPINE
    Duterte minaccia l’espulsione dei diplomatici europei

    Cambio di strategia nella guerra antidroga. Nel mirino fornitori e “pesci grossi”. Il presidente rimuove la polizia nazionale delle operazioni e attacca i detrattori. A picco il grado di apprezzamento dell’elettorato filippino.





    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®