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  • » 09/06/2009, 00.00

    CINA

    E’ quasi un’eroina la giovane che uccise il funzionario cinese che voleva violentarla



    Deng Yujiao, 21 anni, ha rifiutato le prestazioni sessuali chieste da un importante funzionario. Lui l’ha assalita e lei si è difesa e la ucciso. Ora internet è intasata da messaggi di solidarietà verso l’umile cittadina che ha reagito alla violenza del notabile del partito.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Deng Yujiao, pedicure di 21 anni di Badong (Hubei), è accusata di avere ucciso a coltellate il 10 maggio un alto funzionario locale, Deng Guida, e di avere ferito un altro notabile che lo accompagnava. La ragazza si difende dicendo che le avevano chiesto una “prestazione speciale”, ovvero sessuale, e che, al suo rifiuto, hanno cercato di violentarla e lei si è difesa. Ma nella Cina stufa della corruzione dei governanti, la giovane è diventata quasi un’eroina, certo un  simbolo.

    La ragazza ha sempre detto che si è solo difesa dal funzionario che l’aveva scaraventata sul divano e cercava di violentarla, afferrando un coltello da frutta e colpendo alla cieca. Deng è stata arrestata, ma pare che dopo  la campagna mediatica a suo favore il procuratore abbia mutato l’accusa  da omicidio a semplice aggressione,  reato che  esclude ci fosse una volontà omicida quando fu inferto il  colpo. Ora è ricoverata in un ospedale psichiatrico, ma chi  è andato a trovarla dice che sta bene.Un  gruppo di donne, attiviste per i diritti, si è recato a Badong per accertare quanto è accaduto. Ma dice che la polizia le  ha seguite  tutto il tempo, come se – dice una di loro – ci fosse qualcosa da nascondere.

    Il caso ha suscitato ampia eco nel Paese e i siti internet sono stati inondati da messaggi di solidarietà e persino di simpatia verso la “figlia del popolo” che si è difesa da un importante funzionario. Solidarietà è arrivata da gruppi  di donne e per  la tutela dei diritti e da avvocati. Anche i giornali hanno dedicato ampio spazio alla questione, ma poi il governo ha ordinato loro di tacere, imbarazzato per l’ennesimo scandalo che coinvolge funzionari pubblici.

    Da anni i leader cinesi promettono tolleranza zero verso la corruzione. Ci sono stati arresti e processi clamorosi. Ma esperti osservano che la battaglia si potrebbe vincere solo tutelando i diritti dei cittadini, vittime di frequenti abusi da parte dei funzionari corrotti.

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