20/09/2016, 08.50
USA-AFGHANISTAN
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E’ un afghano-americano il sospetto per le bombe di New York e del New Jersey

Ahmad Khan Rahami, 28 anni, di Elizabeth (New Jersey), è stato arrestato ieri a Linden dopo uno scontro a fuoco con la polizia. Conosciuto per la sua gentilezza, aveva cambiato stile di vita dopo un viaggio in Afghanistan. La sua famiglia si sentiva emarginata “perché musulmana”. Timori per la presenza di cellule terroriste.

New York (AsiaNews/Agenzie) – Un giovane americano nato in Afghanistan è il sospettato autore di una bomba che ha ferito 29 persone a New York lo scorso 17 settembre sera e per aver disseminato altri ordigni nella metropoli e nel New Jersey.

Il giovane, Ahmad Khan Rahami, 28 anni, di Elizabeth (New Jersey), è stato arrestato ieri a Linden dopo uno scontro a fuoco con la polizia. Rahami stava dormendo sulla soglia di un edificio, quando la polizia, andata a investigare, lo ha riconosciuto. Il giovane ha estratto una pistola e ha colpito il poliziotto in modo non letale. Altri poliziotti hanno ferito il sospetto e lo hanno arrestato caricandolo su un’ambulanza (v. foto).

Dopo due giorni di cautela, ora la polizia definisce lo scoppio dell’ordigno e le bombe disseminate “un atto terroristico”.

Rahami è stato accusato di tentato omicidio verso un rappresentante della legge; possesso illegale di armi e possesso di armi per propositi illegali.

Rahami viveva ad Elizabeth (New Jersey), dove lavorava in un ristorante di proprietà della famiglia. Chi lo conosce parla di lui come una persona gentile e amichevole, entusiasta di auto.

Ma alcuni fanno notare che il suo stile di vita è cambiato dopo un viaggio in Afghanistan nel 2014: più serio, con barba, con abiti orientali.

La famiglia di Rahami ha avuto problemi con la  polizia. Nel 2011 le forze dell’ordine volevano che il ristorante da loro posseduto chiudesse alle 10 di sera, ma la famiglia si è opposta, accusando i vicini che si lamentavano di volerli discriminare “perché musulmani”.

La popolazione degli Stati Uniti, che da poco hanno ricordato l’attacco delle Torri gemelle dell’11 settembre 2001, teme che nel Paese siano presenti cellule terroriste pronte a colpire.

Intanto la polizia sta investigando su un altro attacco avvenuto lo scorso 17 setrtembre sera. Un giovane somalo, travestito da guardia di sicurezza, è entrato in un centro commerciale e ha ferito nove persone con un coltello da cucina a St Cloud (Minnesota). Il capo della polizia afferma che l’uomo ha fatto almeno una volta riferimento ad Allah e ha chiesto a una vittima se era musulmano, prima di colpirla. L’uomo è stato ucciso da un poliziotto fuori servizio. Nessuno dei feriti è grave.

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