26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/10/2007 15:40
BANGLADESH - PIME
E' morto p. Alessandro Giacomelli, missionario fra i Santal
Il missionario PIME, 68 anni, è morto lo scorso 18 ottobre. Per oltre 40 anni ha vissuto con i gruppi Santal e lavorato per la loro evangelizzazione e sviluppo. Il ricordo del superiore regionale del Bangladesh e di un suo confratello, che lo conosce dall’inizio, p. Enzo Corba.

Dhaka (AsiaNews) – Un missionario ancora “alla ricerca”, “innamorato” dell’Uomo, con un enorme senso della giustizia, un esempio di “completa incarnazione” con il popolo tribale, a cui ha dedicato tutta la sua vita. Così il superiore regionale del Pime in Bangladesh, p. Francesco Rapacioli e p. Enzo Corba, ritraggono il loro confratello Sandro Giacomelli, 68 anni, morto ieri ,18 ottobre, in un incidente stradale a  Konabari, una zona industriale a nord di Dhaka. Si era recato in quella zona per fare visita ad alcuni tribali che lavorano lì. Uscito in moto a trovare delle famiglie, è stato investito da un camion che lo ha ucciso sul colpo.
 
Originario di Isolaccia, diocesi di Como, p. Giacomelli ha lavorato per più di 40 anni nella diocesi di Dinajpur, nel nord-ovest del Paese, in modo particolare con i tribali Santal. Da circa un anno era impegnato a servizio dei lavoratori tribali emigrati nella capitale. Entra nell’Istituto Pontificio Missioni Estere (PIME) nel 1957. Il 14 marzo 1964 viene ordinato presbitero e nel settembre dello stesso anno parte per la missione di Dinajpur, nell’allora Pakistan orientale, divenuto nel 1971 Bangladesh. Dal 1965 al 1968 è nella parrocchia di Dhanjuri. Qui, insieme a p. Calanchi, e incoraggiato da p. Corba - allora responsabile della comunità - decide di imparare anche la lingua bengalese. “Una scelta di rottura per il tempo – spiega p. Rapacioli, in Bangladesh da 10 anni – fino ad allora i missionari operavano per lo più in zone tribali, di cui imparavano la linguaggio particolare, senza dare importanza alla lingua nazionale”. In questo senso a p. Giacomelli si guarda un po’ come un “pioniere”. Per studiare si trasferisce nel sud del Paese a Barisal. Vive ad Andharkata, dal 76 al 76, e poi di nuovo a Dhanjuri, sempre in ambiente tribale.
 
Ma è nel 1986 che inizia la missione che “ha vissuto in modo più profondo”, raccontano i suoi confratelli. Si trasferisce, da solo, nel villaggio di Kodbir. Fino al 2000 vive, lavora e soffre insieme ai suoi Santal: circa 600 nel villaggio, ma oltre 4mila in tutta la zona e 2milioni in Bangladesh. P. Corba spiega che p. Giacomelli “amava questo popolo per la semplicità della sua cultura. Considerava l’istruzione, il risparmio e il lavoro nel rispetto della natura, i pilastri per lo sviluppo della sua gente”. “A Kodbir – aggiunge p Corba, che gestisce un ashram ("luogo di ritiro") cristiano a Dinajpur – ha istituito cooperative di credito, lavorato la terra e fatto l’insegnante, tutto con successo”. Parte della sua eredità, ad esempio, è destinata a mantenere gli studi di 5 ragazzi.
 
“A chi gli chiedeva: ‘da dove vieni?’ – ricorda il superiore regionale - lui rispondeva: ‘da Kodbir sono un Santal’. Per noi giovani appena arrivati è stato un esempio edificante di amore per l’uomo, per la missione. In un certo senso si può dire che con p. Giacomelli si chiude una generazione di missionari completamente dediti all’evangelizzazione dei tribali”. Domani saranno celebrati i funerali nella cattedrale di Dinajpur. Il missionario sarà sepolto a Kodbir, dove aveva detto a più persone di voler la sua tomba.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/02/2010 BANGLADESH
Testimoniare Cristo fra le popolazioni tribali del Bangladesh
di William Gomes
16/05/2008 BANGLADESH
Migranti in città, nuova frontiera dell’evangelizzazione in Bangladesh
12/04/2010 BANGLADESH
Dhaka, l’opera di volontari cristiani e musulmani per i bambini di strada
di William Gomes
21/05/2012 BANGLADESH
L’apostolato del lavoro e dell’educazione, tra i tribali cristiani Koch e Garoche
di Maria Gomes
29/06/2009 BANGLADESH
Si chiude l'Anno Paolino a Dhaka: la missione “sino agli estremi confini della terra”
di William Gomes

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate