26 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 03/01/2017, 11.39

    EGITTO

    Egitto, suicida in carcere un magistrato arrestato con l’accusa di corruzione

    Loula Lahham

    Il giudice Wael Shalaby, segretario generale del Consiglio di Stato, si è impiccato con una sciarpa. Egli era stato da poco arrestato nel contesto dello scandalo milionario che ha coinvolto Gamaleddin Al-Labban. Il legale del giudice accusa le guardie carcerarie per la mancata sorveglianza. Disposta l’autopsia sul cadavere.

     

    Il Cairo (AsiaNews) - Il giudice Wael Shalaby, magistrato egiziano già segretario generale del Consiglio di Stato, la più alta giurisdizione amministrativa del Paese incaricata di controllare il rispetto da parte del governo delle leggi in vigore, si è impiccato ieri mattina con una sciarpa. Egli è morto nella cella di un carcere, dove si trovava rinchiuso da qualche giorno con l’accusa di corruzione.

    Sayed Béheiri, legale del magistrato suicida, riferisce che “il mio cliente era in una situazione psicologica terrificante”, in particolare “dopo l’interrogatorio della polizia”. “È molto difficile per qualcuno che esercita una carica pubblica importante - ha aggiunto l’avvocato - perdere tutto perché accusato di corruzione da un agente di polizia”. Proseguendo il racconto, il legale sottolinea che “[Wael Shalaby] è andato in bagno, ha appeso la sciarpa all’impianto di riscaldamento dell’acqua e si è impiccato”. Egli denuncia il comportamento - a suo dire - “negligente” da parte delle guardie del carcere in cui il magistrato era detenuto.

    A poche ore di distanza dall’impiccagione, il procuratore generale ha imposto la censura sui media impedendo la pubblicazione di informazioni o atti relativi all’inchiesta in corso.

    L’arresto del giudice Wael Shalaby è avvenuto all’indomani del gigantesco scandalo che ha coinvolto Gamaleddin Al-Labban, arrestato il 26 dicembre scorso; nella sua abitazione le forze di sicurezza hanno sequestrato milioni in lire egiziane e in valute straniere. Uno scandalo di enormi proporzioni, mai visto prima sulla scena politica e istituzionale del Paese.

    L’arresto di Labban aveva portato alle dimissioni di Shalaby dal Consiglio di Stato, organismo superiore rispetto al ministero di Giustizia, e poi al suo arresto. Osservatori ed esperti si aspettavano altre decine di arresti, ma la catena si è interrotta con questo suicidio.

    Da parte sua, il procuratore generale ha disposto l’autopsia sul corpo di Wael Shalaby, per determinare con certezza la causa della morte del magistrato. I risultati saranno diffusi nei prossimi giorni.

    Le autorità egiziane di recente hanno lanciato una campagna contro la corruzione, sottolineando che “nessuno può dirsi al di sopra della legge”.

    Secondo il rapporto 2016 degli esperti dell’Ong internazionale Transparency International, l’Egitto si classifica all’88mo posto fra le nazioni più corrotte al mondo su un totale di 168 Paesi.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/06/2007 CINA
    Magistrati e polizia di Tianjin accusati di corruzione: un suicidio
    Nella ricca città alte cariche di tribunale, i capi di procura e polizia sono rimossi con l’accusa di corruzione. Song Pingshun, responsabile della Conferenza politico-consultiva, si suicida dopo un incontro con gli accusatori. Pechino sta sostituendo molti politici eminenti.

    09/02/2015 EGITTO
    Egitto, sospeso il campionato di calcio dopo le morti allo stadio del Cairo
    Almeno 22 tifosi sono deceduti negli scontri con la polizia. Migliaia di ultrà del Zamalek hanno tentato di entrare nello stadio senza biglietti. Per disperdere la folla la polizia ha usato lacrimogeni e pallini di piombo.

    03/12/2016 09:09:00 EGITTO
    Attivista egiziana: attacco “durissimo e incomprensibile” alle Ong che operano nel Paese

    Iman Bibar critica la nuova legge votata in Parlamento. Una norma che lascia ampio margine di interpretazione e le porte aperte alla corruzione. Essa non serve a contrastare il flusso di denaro nelle casse dei movimenti estremisti. Finirà per colpire solo l’attività delle associazioni che operano per lo sviluppo del Paese.



    03/12/2016 09:06:00 EGITTO
    Cairo: La nuova legge sulle Ong un colpo alla società civile e alle generazioni future

    La norma approvata nei giorni scorsi dal Parlamento attende ora il via libera definitivo del presidente Al Sissi. Essa prevede pene fino a cinque anni di carcere e multe per un massimo di 600mila euro. Secondo i critici, pone enormi vincoli all’attivismo e avrà impatti “devastanti”.



    05/09/2016 11:26:00 EGITTO
    Egitto, portavoce Chiesa cattolica: La legge sui luoghi di culto modernizza il Paese

    P. Rafic Greiche giudica in modo positivo la norma approvata di recente dal Parlamento, frutto della mediazione fra governo e leader cristiani. Ora vi sono meno “vincoli e restrizioni” rispetto al passato. L’importante è che venga applicata “per come è scritta”. Restano i problemi in tema di economia e giustizia sociale. 





    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®