26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/10/2004 12:36
AFGHANISTAN
Elezioni: l'Afghanistan ha voglia di cambiare
Continuano le minacce talebane: "Chi lavora per i cristiani invasori verrà ucciso"

Kabul (AsiaNews) – Fonti di AsiaNews a Kabul affermano che alla vigilia delle prime elezioni democratiche dell'Afghanistan la popolazione è "serena", sebbene continuino a verificarsi episodi di violenze e minacce da parte di "chi ha interesse a boicottare il voto". "Il processo elettorale – dicono le fonti -  sta andando avanti. L'inaspettata affluenza degli afghani agli uffici di registrazione elettorale è un segno di speranza e della volontà di cambiare". Atiqulla, coordinatore delle elezioni per la provincia di Uruzgan ha dichiarato che "non saranno elezioni perfette. La gente ha paura delle intimidazioni, ma è anche convinta di non volere più i talebani, ma un nuovo governo".

La propaganda anti americana e di intimidazioni condotta dai talebani è continuata per tutto il periodo pre-elettorale e in diverse forme, con lo scopo di boicottare le elezioni di sabato prossimo. Questo fine settimana alla porta della moschea blu di Uruzgan (Afghanistan centro-sud,  zona a maggioranza Pashtun e roccaforte talebana) sono stati appesi  2 volantini che dicevano: "Abbiamo dichiarato guerra agli infedeli. I cristiani invasori, guidati dagli Usa, vogliono conquistare i musulmani afghani. Chiunque lavori per loro verrà ucciso". Le cosiddette "lettere notturne" sono state indirizzate anche agli afgani in Pakistan e Iran. Cartelli scritti in pushto sono stati appesi sulle pareti interne ai campi profughi. Al maggior parte incoraggiavano alla guerra santa: "Gli Usa hanno occupato il territorio dello Stato islamico dell'Afghanistan. Gli ebrei e i loro alleati uccidono i nostri bambini e disonorano le nostre donne. Stanno cercando di eliminare l'islam e le nostre istituzioni religiose. La jihad è un dovere per tutti i musulmani in questo momento, chi non ubbidirà ne risponderà ad Allah".

La violenza integralista non si limita solo alle parole. Atiqulla ha detto che dall'inizio di maggio 5 membri del suo staff sono stati uccisi e 2 feriti. Bombe e attacchi contro le postazioni per le registrazioni elettorali si sono verificati in diverse zone del paese, soprattutto al sud. A giugno, a Jalalabad, 3 donne sono morte nell'esplosione di un minibus in cui viaggiava un gruppo di operatori impegnati nelle elezioni. Non sono stati risparmiati neppure gli operatori umanitari. "Medici senza frontiere" ha lasciato il Paese a fine luglio: il 2 giugno un gruppo armato non identificato aveva ucciso 5 esponenti della sezione olandese in un agguato su una strada della provincia di Badghis. La Caritas ha deciso per motivi di sicurezza di rimpatriare molti operatori già da alcune settimane.

Al nord i "signori della guerra" rappresentano un'altra minaccia alla legittimità delle elezioni. Analisti avvertono dei possibili brogli organizzati da questi signorotti locali, che con denaro e minacce, comprano voti a favore dei loro candidati.

La speranza che queste elezioni portino a maggiori diritti e dignità è molto diffusa soprattutto tra le donne. Il numero di donne registrate per il voto e di quelle impegnate nella commissioni elettorali è  segno della volontà di incidere nella vita del proprio paese, da cui sono sempre state escluse. Un rapporto di Human Rights Watch reso noto in questi giorni evidenzia, oltre alle difficoltà che ancora persistono, i miglioramenti nella vita di "milioni di donne che sono tornate a lavorare e studiare dopo la caduta dei talebani". (MA)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/10/2004 AFGHANISTAN
Prime elezioni democratiche in Afghanistan (Scheda)
19/12/2005 Afghanistan
Afghanistan, dopo 30 anni di violenze si insedia oggi il nuovo parlamento
15/10/2004 AFGHANISTAN
Il lento cammino del popolo afghano verso democrazia e libertà religiosa
di Marta Allevato
31/05/2007 AFGHANISTAN
A Kabul, donne in burqa marciano a favore della deputata sospesa
11/10/2004 AFGHANISTAN
Gli afghani hanno votato "per il futuro del paese e dei figli"

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate