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» 31/08/2005 08:36
INDIA
Estremisti indù contro le donazioni ai missionari: "Servono solo per convertire"
di Nirmala Carvalho

Campagna dei fondamentalisti in 6 zone del paese. L'arcivescovo di Cuttak - Bubaneshwar: "Si sospetta solo per i fondi dati ai cristiani. Nessuno parla di quelli offerti a indù e musulmani. Non fermeranno la nostra missione".



New Delhi (AsiaNews) – Il Vishwa Hindu Parishad [Vhp, formazione paramilitare composta da estremisti indù ndr], ha chiesto un'inchiesta sui fondi che vengono assegnati dall'estero ai missionari cristiani. In un articolo pubblicato sul "Daily Dharitri", il quotidiano più letto dell'Orissa, si legge infatti che la Chiesa ha ricevuto dall'estero circa 4 miliardi e mezzo di rupie [circa 81 milioni di euro ndr] nei 3 anni passati per "finanziare attività di conversione nel Paese". Nessun accenno è fatto ai fondi che ricevono indù e musulmani.

In un'intervista ad AsiaNews l'arcivescovo di Cuttack-Bhubaneshwar, mons. Raphael Cheenath, dice: "Queste strategie sono orchestrate dal Vhp per compromettere le agenzie e le missioni cristiane. E' un piano sinistro che si basa sull'articolo di un giornale che spiega al dettaglio i fondi che ricevono i cristiani ma tace su quelli di indù e musulmani. Se volessimo conoscere i fondi destinati alle agenzie indù dovremmo contattare il Dipartimento delle finanze; i fondi ai cristiani sono invece stampati in dettaglio sulle prime pagine dei giornali".

"Il Vhp – continua il presule – sta pianificando un Dharma Sansad, un incontro religioso, nel famoso luogo di pellegrinaggio indù nel distretto di Puri, nello stato dell'Orissa. In questo incontro hanno intenzione di mobilitare il sostegno del pubblico per la loro causa contro i missionari cristiani, con il tacito sostegno del governo, che non fa nulla per fermare loro o le loro attività". "Questo non ci intimidisce – conclude - perché non lavoriamo per la nostra gloria, ma per una missione per la quale dobbiamo continuare ed andare avanti. L'unico effetto di questa campagna che mi preoccupa è il fatto che qualcuno potrebbe lamentarsi di non ricevere i fondi che, secondo il Vhp, la Chiesa qui riceve".

L'Amministratore delle finanze della diocesi, p. Bernard, spiega: "Questi integralisti sono convinti che le attività dei cristiani siano solo proselitismo e conversioni. Anche le attività umanitarie sono guardate con sospetto. I programmi per il benessere sociale portati avanti dalla Chiesa sono definiti dagli indù come lavoro umanitario che mira alla conversione delle persone al cristianesimo".

Il Vhp ha organizzato dei Dharma Sansad in 6 diversi luoghi del Paese per parlare di questi argomenti. Il Segretario centrale del movimento indù, Mohan Joshi, ha detto in una conferenza stampa che i soldi concessi dal governo e provenienti dall'estero "nelle tasche dei missionari" servono "solo per conversioni che creano disarmonia" ed ha chiesto una legge dello Stato che proibisca le conversioni. Le leggi di questo tipo, che già esistono in Orissa, Madhya Pradesh e Chhatisgarh, "devono essere più restrittive".

Secondo Joshi la legge dovrebbe punire con 10 anni di galera chiunque effettui una conversione e il governo dovrebbe emendare quegli articoli della Costituzione che conferiscono diritti particolari a cristiani e musulmani perché "questa politica di protezionismo nei confronti delle minoranze crea disarmonia e disuguaglianza sociale".


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