Skin ADV
09 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  •    - Mongolia
  •    - Russia
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 30/12/2011, 00.00

    RUSSIA

    Eterogenea e apolitica, l’opposizione russa è contro Putin, ma senza un leader

    Nina Achmatova

    In piazza continua a scendere la nascente classe media, ma per ora il movimento non ha figure leader. Gli organizzatori: per adesso l’obiettivo è formare una società civile e delegittimare il partito di Putin.
    Mosca (AsiaNews) – Eterogeneo, trasversale, non strutturato in gerarchie e apolitico: il movimento che in Russia sta animando le più vaste proteste anti-governative degli ultimi 15 anni è difficile da classificare. Dopo la grande manifestazione del 24 dicembre a Mosca, sociologi e media stanno provando a darne una definizione.

    Da un mese il movimento chiede l’annullamento delle ultime elezioni legislative, la riforma della legge elettorale e la fine del cosiddetto “putinismo”. Il premier Vladimir Putin, principale bersaglio degli slogan scanditi dai manifestanti, sta usando la mancanza di un leader-interlocutore nel movimento per giustificare il non dialogo tra il suo governo e la piazza. Per alcuni esperti, finché le proteste non avranno un volto ben definito, il Cremlino non si sentirà mai abbastanza minacciato per aprire il confronto.

    Ma per ora, quella che è stata ribattezzata “l’opposizione extra sistema” non cerca né leader, né un’agenda politica. Evghenia Chirikova, attivista per l’ecologia e tra gli animatori delle manifestazioni, dichiara ad AsiaNews: “Non è importante strutturarsi in un partito politico; adesso l’importante è formare una società civile consapevole dei propri diritti e togliere potere e credibilità al partito dei ladri e dei truffatori”. Così è infatti chiamata ormai la formazione di governo “Russia Unita”, vincitrice delle ultime elezioni tra accuse di brogli e irregolarità.

    Secondo i sociologi, gli intellettuali, attivisti per i diritti umani, giovani studenti e lavoratori, piccoli imprenditori e liberi professionisti, che stanno scendendo in piazza in modo pacifico organizzandosi su internet e social network, rappresentano la nascente classe media russa. Si tratta della “Mosca creativa”, ha detto Boris Nemtsov, ex vice premier di Etsin e ora a capo del movimento Solidarnost che organizza le manifestazioni: “Persone educate, istruite, che viaggiano e si informano sul web e non sui media ufficiali”.

    Gli istituti demoscopici confermano. Secondo una ricerca condotta dal centro indipendente Levada, il 62% ha una laurea, il 69% appoggia partiti liberali o ‘democratici’ e più di due terzi usa con regolarità il web, che continua a rimanere lo strumento più importante dell’opposizione. I tre quarti dicono di protestare contro le autorità, ma non hanno una visione comune su chi possa rappresentare l’alternativa a Putin, che si prepara a tornare al Cremlino, con le presidenziali del 4 marzo.

    Per il 41% dei rispondenti al sondaggio, il giornalista Leonidi Parfionov incarna un possibile leader, mentre il popolare scrittore Boris Akunin e il famoso blogger Alexei Navalny raccolgono rispettivamente il 35% e il 36%. Da notare, però, che solo il 22% si dice pronto a votare per Navalny come presidente, mentre il 21% sceglierebbe Grigory Yavlinsky, leader del partito d’opposizione extra parlamentare Yabloko.

    Un altro sondaggio, ma dell’istituto statale Vtsiom, conferma a grandi linee le stesse caratteristiche. E mentre la nascente società civile russa promette di continuare a scendere in piazza fino alle presidenziali di marzo, già denunciate come illegittime, Vladimir Putin, candidato favorito, affronta un vero crollo di popolarità passando dal 60% dei consensi del 2008 all’attuale 44%, come rivela il centro demoscopico Opinione Pubblica.

    Per lui a marzo voteranno principalmente gli abitanti della Siberia, con uno stipendio inferiore alla media, residenti delle zone rurali, gli anziani e le donne. Il premier, invece, è molto meno popolare tra i cittadini con redditi più elevati, istruzione superiore, i residenti di Mosca e del Distretto Federale Centrale in età tra 45 e 54 anni.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/12/2012 RUSSIA
    Un anno dalla rivoluzione "della neve" contro Putin. Opposizione ancora debole e divisa
    Il prossimo 15 dicembre manifestazione a Mosca per celebrare la ricorrenza e continuare a chiedere riforme. Il neonato Consiglio di coordinamento stenta a decollare, tra rivalità e differenze di posizione, mentre il Cremlino continua a dimostrarsi disinteressato al dialogo.

    05/07/2006 RUSSIA
    Summit di Mosca: libertà religiosa, fonte di pace. D'accordo anche Cina e Iran

    Si è chiuso oggi l'incontro mondiale dei leader religiosi. Il messaggio finale invoca il rispetto delle minoranze etniche e religiose ed è stato firmato anche da Paesi che non lo mettono in pratica. Auspicata un'economia a misura dell'uomo.



    04/11/2003 RUSSIA
    Capitalismo in riflusso

    La Russia sembra condannata a rinchiudersi nella mancanza di libertà economica, religiosa e politica, ripetendo gli errori del passato. Un esperto di "cose russe", analizza per AsiaNews gli ultimi avvenimenti del gigante est-europeo.



    19/04/2012 RUSSIA
    Proteste e scioperi ad Astrakan: le autorità ammettono irregolarità di voto
    Nella città del sud della Russia, l'ex candidato sindaco continua lo sciopero della fame contro i presunti brogli che hanno portato alla vittoria il rivale, membro del partio putiniano Russia Unita. Smettere di mangiare invece che andare in piazza, diventa una forma di dissenso che inizia a far paura al Cremlino.

    02/09/2008 RUSSIA
    Magomed Yevloyev, critico del Cremlino, ucciso dalla polizia
    Il suo sito attaccava il presidente dell’Ingushezia, grande amico di Vladimir Putin. Secondo la polizia, la morte è stata “accidentale”. Nel mondo russo il mestiere dei giornalisti è fra i più pericolosi.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®