30/09/2017, 09.10
PAKISTAN
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Faisalabad, cristiano rapito da un proprietario musulmano: vuole togliergli la casa

di Shafique Khokhar

Afzal Masih, padre di tre figli, è scomparso dal 19 settembre. La sua casa confina con quella di Fasi Ullah, imprenditore musulmano, che lo accusa di furto. Famiglia del manovale: “Lo scopo del musulmano è impossessarsi della nostra casa, come ha già fatto con altre due case  di cristiani”.

Faisalabad (AsiaNews) – Afzal Masih, un lavoratore cristiano e padre di tre figli, è stato rapito da un musulmano proprietario di un mattonificio. Lo denuncia la famiglia dell’uomo, residente a Malkhanwala, Faisalabad, che riferisce che Afzal è scomparso dal 19 settembre scorso. I parenti hanno chiesto più volte a Fasi Ullah, il musulmano, di riconsegnare il manovale. Ma egli sostiene che il cristiano si sarebbe macchiato di furto e per questo motivo è detenuto dietro le sbarre. La madre e la sorella di Afzal respingono le accuse e lamentano che dietro tutta la vicenda c’è solo il tentativo – da parte di Ullah – di accaparrarsi della loro casa.

Afzal lavora in un mattonificio diverso da quello di Ullah. Niente lo lega al musulmano, se non il fatto che le rispettive case sono confinanti. Il 19 settembre Fasi Ullah ha mandato a chiamare il cristiano e la madre Safia Bibi. Arrivati in casa sua, l’imprenditore ha accusato Afzal di aver rubato 250mila rupie pakistane [circa 2mila euro, ndr] dall’abitazione di un parente. Quindi ha trattenuto il cristiano e rimandato a casa la madre. Da quel momento nessuno lo ha più visto.

La donna ha supplicato in più occasioni di riavere indietro il figlio, ma ogni volta che si è recata dal proprietario del mattonificio ha ricevuto solo insulti e minacce. È andata anche dalla polizia, ma di Afzal nessuna traccia. Il musulmano sta minacciando Safia di conseguenze peggiori, se la famiglia non gli consegnerà gli altri figli o la casa.

Shazad Masih, la sorella del manovale, e la madre si oppongono alla richiesta di abbandonare la loro casa. Le donne lamentano ad AsiaNews che “l’unico scopo di Fasi Ullah è impossessarsi della nostra casa, dato che egli ha già occupato altre due case di cristiani. Noi siamo molto povere e non abbiamo le forze per opporci davanti ai giudici, soprattutto perché egli è molto influente e ha potere. Noi invece lavoriamo tutto il giorno in un mattonificio e abbiamo solo una piccola proprietà. Non vogliamo che la nostra casa venga occupata”.

Il padre di Afzal è disabile e costretto a letto, perciò la famiglia spende tutto ciò che ha per le sue cure, spesso indebitandosi. “Preghiamo Dio affinchè ci aiuti e ci riporti presto nostro figlio”, concludono i genitori.

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