09/01/2012, 00.00
PAKISTAN
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Faisalabad in festa per i 50 anni di sacerdozio di p. Bonnie Mendes

di Shafique Khokhar
Impegnato nel campo dei diritti umani e del dialogo interreligioso, egli è un esempio per tutti i cattolici pakistani. Egli definisce la sua missione “un dono prezioso ricevuto da Dio”. Oltre un migliaio di persone alla messa di ringraziamento. Mons. Coutts: come Giovanni Battista ha preparato il terreno agli altri.
Faisalabad (AsiaNews) – “Servire in qualità di sacerdote la diocesi di Faisalabad è stato un dono prezioso ricevuto da Dio”. Così p. Bonnie Mendes, prete e attivista pakistano, ha commentato i 50 anni di sacerdozio celebrati lo scorso 7 gennaio nella cattedrale della città, in una chiesa gremita da un migliaio di persone fra sacerdoti, suore, catechisti, studenti, semplici fedeli e membri della società civile. “La missione della mia vita – ha aggiunto – è di lavorare il più possibile per il riscatto dei gruppi più sfortunati ed emarginati tra i quali donne, bambini, operai sotto-pagati e minoranze religiose”. I cattolici di Faisalabad (nel Punjab) lo hanno accolto con fiori, lancio di petali di rose, canti di festa e rulli di tamburi. Il vescovo locale mons. Joseph Coutts, e gli attivisti Ayub Sadiq e Peter Jacob, segretario esecutivo della Commissione nazionale di Giustizia e Pace (Ncjp) hanno elogiato l’impegno del prete nel promuovere il dialogo interreligioso, la pace e i diritti umani.

Per l'occasione, gli organizzatori hanno proiettato un filmato multimediale che ha ripercorso la vita e la missione di p. Bonnie Mendes, oltre al contributo nei campi della fede e del sociale. Egli è stato ordinato sacerdote il 7 gennaio 1962 e conseguito il dottorato con uno studio sullo sviluppo nelle Filippine. Nel 2005 ha ricevuto un prestigioso riconoscimento per il contributo dato alla pace e all’armonia interreligiosa e, ancora oggi, è coordinatore regionale di Caritas Asia e direttore esecutivo di Società per lo sviluppo umano, organizzazione pakistana attiva dal 1984.

Parlando dell’opera di p. Mendes, il vescovo di Faisalabad mons. Coutts sottolinea che “egli è come una luce, sale e lievito” e ogni sua azione nella vita è “alla luce degli insegnamenti della Bibbia”. Come Giovanni Battista, aggiunge il prelato, ha preparato il terreno agli altri nel servizio dell’umanità “promuovendo piccole iniziative per lo sviluppo umano”. P. Emmanuel Yousaf Mani, direttore nazionale di Ncjp, afferma che “seguendo il suo esempio”, la Chiesa cattolica “può portare un cambiamento in positivo” all’interno della società pakistana.

P. Khalid Rasheed, vicario generale della diocesi di Faisalabad, inserisce p. Mendes fra quei sacerdoti che “diffondo la fede come Aronne” e “guidano a livello politico e sociale una nazione come Mosè”. P. Aftab James Paul aggiunge che “non è solo un leader religioso e sociale, ma anche un riformatore progressista e un intellettuale visionario”. Infine l’attivista Sadaqat Sardar, per il quale Bonnie Mendes non è solo un singolo individuo, ma anche “un’istituzione e un uomo di Stato”.
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