04/08/2007, 00.00
LIBANO
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Fatwa di un leader religioso sciita contro il delitto d’onore

E’ un crimine che va trattato come gli altri, afferma. In numerosi Paesi, invece, circostanze attenuanti sono previste per gli uomini che uccidono figlie, sorelle e mogli, accusate di aver commesso atti contro la decenza e l’onore familiare.

Beirut (AsiaNews/Agenzie) – Il delitto d’onore contraddice la legge islamica. E’ contenuta nella fatwa di un leader sciita libanese questa affermazione, che contrasta con la tradizione, diffusa nei Paesi musulmani, che permette a padri, fratelli e mariti di uccidere la donna che si è comportata male.

“Il delitto d’onore è un atto disgustoso, bandito dalla Sharia”, si legge nella fatwa di Mohammed Hussein Fadlallah, un importante esponente religiosi sciita libanese, che ha influenza anche al di fuori del suo Paese. Fadlallah scrive di essere stato spinto ad emanare l’editto, vista la crescita della pratica dei delitti d’onore nei Paesi arabi, e “specialmente in Palestina, Giordania e Libano”. Egli descrive il delitto d’onore come un atto nel quale “un uomo uccide le sue sorelle, figlie o altre parenti con il pretesto che hanno commesso atti contro la decenza e l’onore”. “I delitti d’onore – la sua conclusione – sono crimini come gli altri, che non debbono avere circostanze attenuanti”.

In numerosi Stati arabi, invece, le leggi concedono circostanze attenuanti per i cosiddetti delitti d’onore.

 

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