25 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 25/02/2017, 10.52

    NEPAL

    Genitori indù proibiscono ai figli la festa di Shiva: gira troppa droga

    Christopher Sharma

    Durante la festa, i santoni indù vendono droghe e invitano i giovani a fumare hashish e mariujana. Centinaia di giovani sono divenuti tossicodipendenti. La festa indù accusata di fomentare la criminalità. Ridotte le presenze al tempio di Pashupatinath: da 500mila a 200mila.

    Kathmandu (AsiaNews) – Quest’anno, la festa di Mahashivaratri, in onore del dio Shiva, celebrata ieri, ha visto la presenza di pochi giovani. Il motivo: molti genitori indù hanno proibito ai loro figli di parteciparvi dato che durante la festa molti “Hindu Baba”, i santoni (sadhu) prevenienti dall’India e da altre località, incoraggiano i giovani a usare droghe, fumando hashish e mariujana.

    Trovo Rijan Kafle, 18 anni, vicino al tempio di Shiva di Pashupatinath, a Kathmandu e mi spiega: “La tossicodipendenza di molti giovani comincia da questo luogo. Anche se noi siamo indù, i nostri genitori fanno molta resistenza e non vogliono che noi loro figli partecipiamo alle celebrazioni di Shivaratri. Nel nome di questo dio ci sono molti asceti che ci incoraggiano a fumare. Molti di loro vendono hashish e mariujana e dicono che questi sono doni di Shiva”.

    Durante la festa di Shivaratri, che dura diversi giorni, gli indù vanno in pellegrinaggio ai diversi templi di Shiva: pregano, cantano inni, danzano.

    Siddhartha Gautam, 52 anni, di Gaushala, spiega il motivo per cui ha vietato ai figli di partecipare alla festa: “Ho due figli studenti liceali e ho visto alcuni sadhu che vendevano droghe e invitavano i giovani a fumare. Così ho proibito ai miei figli di venire qui e partecipare allo Shivaratri nel tempio di Pashupati”. E aggiunge: “Conosco centinaia di giovani che hanno iniziato a fumare e a drogarsi proprio nel giorno della festa di Shiva e sono diventati tossicodipendenti per tutta la vita”.

    Rameshwor Dhakal, del quartiere di Chabahil (Khatmandu) ha un figlio che ha cominciato l’uso di droghe nella festa di Shiva. “Questa è una brutta abitudine – dice – che in nome di questa celebrazione indù vengano rovinate vite intere di giovani. Mio figlio ha cominciato a fumare hashish sette anni fa, partecipando allo Shivaratri insieme a suoi amici. Ai Baba viene concesso l’uso di droghe, ma loro la vendono ai ragazzi e insegnano loro a fumare. Molti cominciano in quel giorno a fumare e poco a poco diventano dipendenti”.

    “Adesso mio figlio è un tossico completo e non ha rovinato solo la sua vita, ma ha commesso anche molti crimini. In questo modo, Shivaratri è diventata una sorgente di criminalità”.

    Govinda Tondon, esperto indù e amministratore del tempio di Pashupatinath, spiega che il tempio ha lanciato molti appelli perché i fedeli evitino “cose brutte” durante lo Shivaratri: “Abbiamo domandato agli Hindu Baba che vengono dall’India e da altre parti di non vendere e non forzare all’uso di alcuna droga. Ma anche i giovani e i genitori devono stare in guardia”.

    In ogni modo, a giudicare dalla partecipazione, sembra che le celebrazioni indù stiano perdendo di importanza e questo proprio a causa delle cattive usanze che in nome dell’induismo si diffondono nel Paese. Lo scorso anno, durante lo Shivaratri hanno visitato il tempio di Pashupatinath almeno 500mila fedeli; quest’anno sono stati solo 200mila.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/07/2012 NEPAL
    Nepal al centro del traffico internazionale di droga
    Le tradizioni indù e la crisi economica fra le principali cause del fenomeno. Attivisti anti-droga accusano le autorità di minimizzare il fenomeno. Esse sono troppo tolleranti con il consumo e l'acquisto di stupefacenti legato ai festival religiosi indù.

    15/02/2010 NEPAL
    Giovani indù nepalesi festeggiano Shiva fumando hashish e marijuana
    Oltre 50 mila indù provenienti da Nepal e India celebrano “la grande notte di Shiva” (Mahashivaratri). Tra le offerte, anche sostanze stupefacenti, vendute fuori dal tempio ai ragazzi delle scuole nell’indifferenza delle autorità.

    22/02/2017 11:16:00 INDIA
    Contro l’abuso di droga, “Sport per i giovani”; il progetto della Chiesa in Punjab

    Otto allenatori di hockey danno lezione a 540 tra bambini e ragazzi, di cui la maggior parte ha abbandonato la scuola o è disoccupato. Lo Stato ha il più alto tasso di crimini legati al consumo di sostanze stupefacenti. Il programma è stato ideato dal servizio sociale della diocesi di Jalandhar, in collaborazione con Caritas India.



    07/08/2014 NEPAL - INDIA
    Nepal, leader indù contro Modi: Hai tradito la religione, dovevi aiutarci e non l'hai fatto
    Nel corso della sua visita ufficiale a Kathmandu, durata 2 giorni, il capo del governo indiano ha invitato il governo locale a "ufficializzare la secolarizzazione dello Stato". Protestano i vertici dell'induismo: "Delhi ci aiuti a restaurare una nazione basata sulla nostra fede".

    22/08/2013 NEPAL – INDIA
    Nepal, attivisti antistregoneria ‘terrorizzati’ dopo la morte di Narendra Dabholkar
    L’assassinio dell’attivista indiano, che si batteva contro la magia nera, fa temere per la loro incolumità. In Nepal le finte pratiche magiche sono molto diffuse e colpiscono soprattutto anziane e vedove. Ad agosto cinque donne costrette a bere urina e ingerire feci umane.



    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®