22/08/2005, 00.00
TERRA SANTA
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Gerusalemme, il Sinodo greco-ortodosso nomina Teofilo nuovo patriarca

Eletto all'unanimità il nuovo patriarca greco-ortodosso "aiuterà il patriarcato ad affrontare e superare la crisi creata da Ireneos I". Ancora sconosciuta la reazione di Giordania ed Israele.

Gerusalemme (AsiaNews) – I 14 membri del Sinodo greco-ortodosso di Gerusalemme hanno eletto all'unanimità il vescovo Teofilo, 53 anni, come nuovo patriarca. Con la nomina egli diventa Metropolita di Gerusalemme e prende il posto di Ireneos I che il Sinodo pan-ortodosso di Costantinopoli, guidato dal patriarca Bartolomeo I, aveva deposto dall'incarico il 24 maggio scorso. L'ex patriarca aveva tentato di invalidare la riunione del Sinodo che avrebbe nominato il suo successore ma la Corte giudiziaria di Gerusalemme lo aveva fermato.

Il Metropolita Teofilo, di nazionalità greca, ha servito nella chiesa del Santo Sepolcro ed è stato rappresentante della chiesa greco-ortodossa a Mosca ed in Qatar. Il segretario generale del Sinodo, l'arcivescovo Aristarchos, dice: "Il nostro sforzo è stato quello di eleggere un patriarca in grado di ridare prestigio al patriarcato". "Ora – continua - ci sentiamo più forti nell'affrontare e superare la crisi e lo scandalo creato da Ireneos I". Osservatori di AsiaNews a Gerusalemme affermano che il voto unanime a Teofilo mostra l'unità della comunità ortodossa nei confronti di Ireneos I, che occupa ancora il palazzo del patriarcato e rifiuta di andarsene.

Il padre Atanasio, francescano di Terra Santa responsabile del Santo Sepolcro, ha dichiarato ad AsiaNews che "mons. Teofilo è una personalità cordiale ed amica". "Con lui – continua – è assicurata una buona collaborazione fra cattolici ed ortodossi. In passato Teofilo, grazie alla sua carica, ha molto collaborato per la manutenzione del Luogo Santo". 

Secondo varie leggi e consuetudini la nuova nomina deve essere approvata dai governi di Palestina, Giordania ed Israele. Il primo ha già fatto sapere che "rispetterà la decisione sinodale" mentre il governo giordano non ha ancora chiarito la propria posizione. E' noto infatti il dispiacere che provano i fedeli greco-ortodossi di nazionalità araba nell'avere solo leader religiosi di nazionalità greca.

Il governo israeliano non ha ancora riconosciuto neanche la deposizione di Ireneos I effettuata dal Sinodo di Costantinopoli. Per il momento un funzionario ha fatto sapere che è stata istituita una commissione ministeriale con delega sulla questione.

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