17/03/2016, 10.45
NEPAL
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Giovani cattolici del Nepal: Vogliamo essere “modelli” di speranza per la società

di Christopher Sharma

AsiaNews ha incontrato Ravin, Angel e Alisa, alcuni dei giovani cattolici che partecipano ad un ritiro. Essi vogliono essere un “buon esempio per i loro coetanei”. Angel dice che il segreto della sua gioia “sono gli insegnamenti di Gesù”. Tra i partecipanti anche un ragazzo di fede diversa che confessa: “I miei amici cattolici vivono in modo dignitoso e non rovinano la propria vita con il consumo di droga”.

Kathmandu (AsiaNews) – Pur essendo un piccolo numero, i giovani cattolici del Nepal sono determinati ad essere modelli per tutta la società. I ragazzi vogliono essere “guida per le migliaia di persone aride dal punto di vista spirituale e senza speranza”. Ravin, Angel e Alisa sono tra i giovani che AsiaNews ha incontrato in occasione del ritiro spirituale promosso p. Ignatius, parroco della cattedrale dell’Assunzione di Kathmandu. I ritiri organizzati dalla Chiesa cattolica accolgono fedeli e non, “affascinati” dallo stile di vita “dignitoso e senza la dipendenza dalle droghe” dei coetanei cristiani. Per questi ultimi, il segreto della loro contentezza è uno solo: l’insegnamento di Gesù.

P. Ignatius evidenzia il valore di questi ragazzi: “I giovani cattolici sono seri e il loro insegnamento è importante per la società. Sono pochi nel numero, ma grandi nel significato”.

I ritiri della Chiesa accolgono ogni anno centinaia di giovani e le loro famiglie. Tra i partecipanti, anche diversi catecumeni che spiegano il motivo che li ha spinti alla conversione.

Sudarshan Poudel ha una fede diversa, ma partecipa al ritiro e dice: “Vedo che molti miei amici cattolici vivono delle vite dignitose e non sono mai stati dipendenti dal consumo di droghe. Invece ho visto le vite di molte persone rovinate dalla droga o da un’esistenza misera. I cattolici sono istruiti, competenti e per questo mi sono unito al ritiro”. Infine confessa che i genitori gli hanno permesso di partecipare perché “mia madre sa che i miei amici cattolici sono brave persone”.

Parlando con AsiaNews, Ravin Shrestha dice: “Noi giovani cattolici siamo diversi dagli altri perché crediamo che dobbiamo prima di tutto presentarci come modelli di educazione, professionalità, spiritualità, e lavorare per le persone bisognose e oppresse. Noi veniamo educati e formati per impegnarci [a costruire] una società migliore”.

Angel Tamang, una studentessa liceale, aggiunge: “I giovani cattolici hanno sempre attratto l’interesse delle persone, che poi vogliono copiarci. Questo avviene perché noi siamo capaci di vivere delle vite migliori. Quando qualcuno mi chiede il segreto della mia gioia, io rispondo che deriva dagli insegnamenti di Gesù. Io leggo la Bibbia e conosco la vita di Gesù, che mi incoraggia sempre ad essere onesta e a lavorare in modo instancabile per la comunità”. Alcuni dei suoi amici, continua, “hanno iniziato a leggere la Bibbia e provano a seguire il mio esempio. Anche se richiede del tempo, a poco a poco saremo in grado di guidare l’intera società”.

Alisa, un’altra giovane partecipante al ritiro, sottolinea: “Noi dobbiamo essere fedeli a Dio e a noi stessi. In questo modo Dio ci guiderà al successo”. E poi avverte. “Se siamo aridi dal punto di vista spirituale, non possiamo fare nulla. Gli insegnamenti divini hanno significato nella vita pratica”.

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