25 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/09/2012
LIBIA - ISLAM
Giovani libici attaccano base di miliziani salafiti
La gente, stanca delle violenze e delle bande armate, ha bruciato la sede di Ansar al-Sharia, il gruppo sospettato di aver ucciso l'ambasciatore Usa Chris Stevens. La popolazione non accetta l'oppressione delle milizie e l'imposizione di un islam fondamentalista.

Bengasi (AsiaNews) - Centinaia di giovani dimostranti hanno attaccato la sede di Ansar al-Shariah, uno dei gruppi islamici più estremisti, cacciando i miliziani e dando fuoco all'edificio. L'attacco è avvenuto nella tarda serata di ieri, dopo una giornata di manifestazioni a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone per "salvare Bengasi". Il raduno era stato organizzato per criticare le violenze avvenute in città, che hanno causato la morte dell'ambasciatore Usa Chris Stevens, di tre membri del suo staff, insieme a 10 guardie libiche nel consolato Usa di Bengasi. Proprio Ansar al-Shariah è sospettata di aver attaccato il consolato americano, lo scorso 11 settembre, sfruttando delle dimostrazioni critiche del film anti-islam, prodotto negli Stati Uniti.

La sede di Ansar al-Shariah è stata circondata dalla folla urlante "No alle milizie armate!"; i miliziani hanno cercato dapprima di sparare colpi in aria, ma poi son dovuti fuggire.

Un attacco simile alla sede di un'altra milizia della città, la brigata Sahaty, ha fatto tre morti. Dimostranti anti-milizia e polizia si sono scontrati per due ore, finché il gruppo armato non è fuggito. In un altro incidente una persona è stata uccisa.

Le dimostrazioni anti-milizia sono un fatto nuovo nel panorama libico. La gente è frustrata dalla mancanza di sicurezza, seguita alla caduta di Gheddafi. Molti gruppi islamici, che hanno aiutato a mettere fine alla dittatura del colonnello, non vogliono sciogliersi né accettare di entrare nelle forze dell'ordine. Esse agiscono spesso come bande di fuorilegge, attaccando spesso gruppi e persone che non ubbidiscono alla loro visione di un islam fondamentalista.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/09/2012 USA - ISLAM
Arrestato l'uomo che ha prodotto il film anti-islam
13/09/2012 LIBIA - USA
Navi da guerra e marines a Tripoli, per la "guerra" del film anti-Islam
26/09/2012 ISLAM
Il film e le vignette su Maometto: per occidente e islam è tempo di una laicità sana
di Samir Khalil Samir
02/10/2012 RUSSIA - ISLAM
Mosca bandisce il film anti-islam: "estremista". Youtube a rischio
di Nina Achmatova
22/09/2012 PAKISTAN - ISLAM
Islamabad, la "stupida" violenza nel giorno dell'amore per il Profeta: 23 morti e 200 feriti

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate