18 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/09/2012
LIBIA - ISLAM
Giovani libici attaccano base di miliziani salafiti
La gente, stanca delle violenze e delle bande armate, ha bruciato la sede di Ansar al-Sharia, il gruppo sospettato di aver ucciso l'ambasciatore Usa Chris Stevens. La popolazione non accetta l'oppressione delle milizie e l'imposizione di un islam fondamentalista.

Bengasi (AsiaNews) - Centinaia di giovani dimostranti hanno attaccato la sede di Ansar al-Shariah, uno dei gruppi islamici più estremisti, cacciando i miliziani e dando fuoco all'edificio. L'attacco è avvenuto nella tarda serata di ieri, dopo una giornata di manifestazioni a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone per "salvare Bengasi". Il raduno era stato organizzato per criticare le violenze avvenute in città, che hanno causato la morte dell'ambasciatore Usa Chris Stevens, di tre membri del suo staff, insieme a 10 guardie libiche nel consolato Usa di Bengasi. Proprio Ansar al-Shariah è sospettata di aver attaccato il consolato americano, lo scorso 11 settembre, sfruttando delle dimostrazioni critiche del film anti-islam, prodotto negli Stati Uniti.

La sede di Ansar al-Shariah è stata circondata dalla folla urlante "No alle milizie armate!"; i miliziani hanno cercato dapprima di sparare colpi in aria, ma poi son dovuti fuggire.

Un attacco simile alla sede di un'altra milizia della città, la brigata Sahaty, ha fatto tre morti. Dimostranti anti-milizia e polizia si sono scontrati per due ore, finché il gruppo armato non è fuggito. In un altro incidente una persona è stata uccisa.

Le dimostrazioni anti-milizia sono un fatto nuovo nel panorama libico. La gente è frustrata dalla mancanza di sicurezza, seguita alla caduta di Gheddafi. Molti gruppi islamici, che hanno aiutato a mettere fine alla dittatura del colonnello, non vogliono sciogliersi né accettare di entrare nelle forze dell'ordine. Esse agiscono spesso come bande di fuorilegge, attaccando spesso gruppi e persone che non ubbidiscono alla loro visione di un islam fondamentalista.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/09/2012 USA - ISLAM
Arrestato l'uomo che ha prodotto il film anti-islam
13/09/2012 LIBIA - USA
Navi da guerra e marines a Tripoli, per la "guerra" del film anti-Islam
26/09/2012 ISLAM
Il film e le vignette su Maometto: per occidente e islam è tempo di una laicità sana
di Samir Khalil Samir
02/10/2012 RUSSIA - ISLAM
Mosca bandisce il film anti-islam: "estremista". Youtube a rischio
di Nina Achmatova
22/09/2012 PAKISTAN - ISLAM
Islamabad, la "stupida" violenza nel giorno dell'amore per il Profeta: 23 morti e 200 feriti

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate