2 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 07/06/2012
RUSSIA
Giro di vite sulle manifestazioni, alla vigilia di nuovo corteo anti-Putin
di Nina Achmatova
Dopo il sì della Duma, anche il Senato russo approva il ddl che inasprisce le sanzioni a chi partecipa a dimostrazioni non autorizzate. I cittadini rischiano di dover pagare fino a 7mila euro. Per diventare legge manca solo la firma del presidente.

Mosca (AsiaNews) - Aspetta solo la firma del presidente Vladimir Putin per entrare in vigore il controverso disegno di legge che aumenta in modo esponenziale le sanzioni previste per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate. Secondo i difensori dei diritti umani, il testo lede il diritto a manifestare liberamente, stabilito nella Costituzione federale.

Il controverso ddl ha ricevuto ieri, 6 giugno, il via libera del Consiglio della Federazione, dopo l'approvazione ieri alla Duma, al termine di un inedito dibattito durato 11 ore. Era dagli anni '90 ai tempi di Eltsin - il cui parlamento è ricordato come il più riottoso della Russia moderna - che non si assisteva a una seduta così movimentata, con l'opposizione che ha presentato una pioggia di emendamenti al documento proposto dal partito di maggioranza Russia Unita.

Per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate, le nuove regole aumentano del 200% le precedenti sanzioni: si può arrivare a pagare un  massimo di 300mila rubli (7mila euro) per i singoli,  600mila rubli per i funzionari pubblici (14mila euro) e un milione di rubli (23mila euro) per i soggetti giuridici. Per incorrere nelle multe, non serve avere "evidenti simboli politici" ma sarà sufficiente "essere in massa contemporaneamente" in un determinato luogo. Precisazione, che mirerebbe ad ostacolare anche le più creative forme di protesta messe in scena dall'opposizione negli ultimi mesi, come le passeggiate per le vie del centro o i sit-in nei parchi sfoggiando solo nastrini bianchi, emblema della protesta.

Ora per diventare legge, il testo aspetta la firma di Putin. Il capo del Consiglio federale per i diritti umani, Mikhail Fedotov, ha già annunciato che chiederà al capo del Cremlino di porre il veto al documento, considerato contrario all'articolo 31 della Costituzione, in cui si garantisce il diritto alla libertà di manifestare. Critiche alla nuova legge sono arrivate, oltre che dalle forze politiche dell'opposizione russa, anche da organizzazioni come Human Rights Watch e dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha annunciato che il presidente "ascolterà tutte le voci" prima di prendere la sua decisione. Ma le speranze che il ddl possa essere respinto sono davvero poche: due giorni fa, lo stesso Putin si è dichiarato favorevole all'iniziativa, che - a suo dire -uniformerebbe la Russia alla legislazione in materia già vigente in Europa.

Se non ci saranno ostacoli, la legge potrebbe entrare in vigore già il 10 giugno, alla vigilia della prossima grande manifestazione anti-governativa convocata dall'opposizione a Mosca. Si tratta di un tempo record, fanno notare alcuni parlamentari interpellati dai media russi. "Nel passato recente - ricorda la senatrice Ljudmila Narusova - abbiamo votato con tale celerità solo per l'ingresso in guerra" contro la Georgia nel 2008.

 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/06/2012 RUSSIA
Pioggia e multe non spaventano Mosca, in migliaia in piazza contro Putin
di Nina Achmatova
24/10/2012 RUSSIA
Attivista arrestato confessa e incastra l'opposizione, ma sotto tortura
di Nina Achmatova
22/10/2012 RUSSIA
Il "nuovo stalinismo": attivista 'rapito' a Kiev e condannato a due mesi
di Nina Achmatova
19/04/2012 RUSSIA
Proteste e scioperi ad Astrakan: le autorità ammettono irregolarità di voto
di Nina Achmatova
18/07/2013 RUSSIA
Processo Navalny, condannato il blogger oppositore
di Nina Achmatova

In evidenza
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.
VATICANO – ITALIA
Torino, Papa ai giovani: Siate casti nell’amore e andate controcorrente. Non andate in pensione a 20 anni!L’ultimo incontro della prima giornata di Francesco a Torino è con i giovani, riuniti a piazza Vittorio. Francesco risponde a braccio a tre domande sull’amore, l’amicizia e la sfiducia nei confronti della vita: “Vi capisco, quanti sono ipocriti e parlano di pace vendendo armi. Come si può avere fiducia? Seguendo Cristo, il cui gesto di amore estremo, cioè la Croce, ha salvato l’umanità”. Una disamina degli orrori del Novecento come prova di sfiducia nei confronti delle potenze mondiali. E il ripetuto invito ai ragazzi: “Non andate in pensione a 20 anni, vivete e non vivacchiate!”. Il testo completo della risposta del papa (a cura di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate