26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/09/2005 11:33
ASIA
Gli Stati dell'Asia vogliono controllare gli sms

La maggioranza dei titolari di carte telefoniche prepagate sono anonimi. Gli sms sono spesso utilizzati per organizzare proteste sociali, ma anche azioni criminali.



Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) – Gli Stati dell'Asia prendono misure contro gli sms [short message service, ndr] dei cellulari. I cittadini le usano come un importante strumento di comunicazione per organizzare proteste di piazza, diffondere notizie, commettere crimini e, si teme, per organizzare attentati.

Nei Paesi in via di sviluppo le carte telefoniche prepagate possono venire acquistate per pochi dollari americani senza dare nome e indirizzo. Ma i governi vogliono cambiare il sistema. A settembre la Malaysia – dopo la diffusione di un messaggio con la falsa notizia che la moglie del premier era morta - ha ordinato alle compagnie telefoniche la registrazione di tutti gli utenti di servizi prepagati. La notizia, in breve tempo, si era così diffusa, da rendere necessaria una smentita ufficiale. I governi invocano anche ragioni di sicurezza.

Da maggio scorso la Thailandia ritiene necessaria la registrazione degli utenti di numeri telefonici con carte prepagate per impedirne l'uso al fine di attentati terroristi. A Shanghai, la città più ricca della Cina con 20 milioni di abitanti, da settembre chi compra una carta prepagata deve dare il nome e la copia di un documento. Finora non era richiesto e, secondo i giornali locali, questo consentiva l'invio di messaggi "criminali". Lo scorso anno a Taiwan molti utenti "anonimi" hanno imbrogliato persone ingenue con la falsa notizia di avere sequestrato un familiare, ottenendo un riscatto. Un reporter fu chiamato dal "rapitore" della moglie, mentre la donna era in quel momento vicino a lui.

"Il fenomeno si è diffuso l'anno scorso – spiega Nick Ingelbrecht, analista capo delle comunicazioni mobili per la ditta americana Gatner Group - specie nell'area pacifica dell'Asia". Le carte pre-pagate "si prestano a un utilizzo criminale – spiega - è il mezzo per comunicare tra le bande". Secondo la Gartner, in questa regione vi sono 670 milioni di telefoni cellulari, di cui il 53% funziona con carte prepagate: la percentuale è in aumento.

Nelle Filippine nel 2001 con i messaggi telefonici furono chiamate in piazza centinaia di migliaia di persone per le proteste che spodestarono il presidente Joseph Estrada. Nel Paese vengono inviati almeno 200 milioni di messaggi sms ogni settimana, più di 2 per ogni abitante. Ogni tentativo di controllare questo flusso incontra opposizioni: si sono costituiti gruppi per proteggere il diritto a questo tipo di comunicazione. In Filippine e in Indonesia le carte prepagate vengono vendute senza dover registrare il nome e il numero.

Nel Brunei centinaia di studenti hanno creduto al messaggio che un esorcismo sarebbe stato svolto di notte presso una scuola e la polizia ha dovuto ammonire che la diffusione di falsi messaggi sarebbe stata punita con multe e con il carcere.

"Le carte prepagate – spiega Karen Ang, analista di telecomunicazione a Bangkok per Citigroup - sono diffuse in Asia perché i redditi sono bassi e gli utenti debbono controllare quanto spendono." Ma, aggiunge, anche perché sono vendute senza chiedere informazioni.

In Asia il mercato per le carte prepagate è in rapida espansione: nel 2004 è aumentato del 60% in Cina e del 90% in Indonesia e Filippine. Molti utenti sono, però, riluttanti a fornire le generalità, specie negli Stati che hanno scarso rispetto per i diritti umani e democratici. I venditori temono che severi controlli farebbero cadere le vendite e dicono che non sono tenuti a verificare che il nome dato sia vero.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/10/2005 CINA
Pechino, per ottobre "stretto controllo" sugli sms
06/10/2005 CINA
Pechino applica le nuove leggi e chiude 3 famosi siti internet
26/05/2005 ASIA
Amnesty: in Asia la "lotta al terrore" usata per reprimere i diritti umani
02/11/2005 CINA
Cina, dissidente liberato dopo 13 anni di ospedale psichiatrico
19/10/2005 asia
Tsunami, ancora abusi contro i diritti umani dei sopravvissuti

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate