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  • » 20/10/2017, 14.58

    CINA

    Gli applausi per Xi Jinping, ‘salvatore della Cina’ e (forse) del mondo

    Wang Zhicheng

    Un gioco della Tencent per chi applaude di più al video del discorso di Xi al Congresso del Partito. Gli elogi pubblici dei quadri. Gli auguri dai Paesi del mondo interessati alla “Belt and Road Initiative”.

    Pechino (AsiaNews) - “Che grande discorso: applaudi a Xi Jinping”: è un gioco per smartphone che la Tencent, la grande compagnia di high tech ha messo in circolazione subito dopo che, due giorni fa, il segretario generale del Partito comunista cinese ha parlato al Congresso nazionale in corso a Pechino. Il gioco mostra in video alcuni spezzoni del discorso e invita a premere il tasto “applauso”. Vince che riesce ad applaudire di più. Esso è diventato così popolare che fino a ieri mattina era stato cliccato quasi 860 milioni di volte.

    Nel suo discorso durato quasi 3 ore e mezza, Xi ha tratteggiato i risultati dei passati cinque anni sotto la sua leadership e il “sogno” di un “socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era”, capace di portare la nazione a un “benessere medio” entro il 2020 e a una nazione leader del mondo nel 2050, caratterizzata da “prosperità”, “bellezza”, “pulizia” (ecologica). Chi non applaudirebbe a tale sogno?

    In effetti nei media cinesi non si trova altro che lodi e applausi a Xi-Dada (papà), che come Mao sta facendo rialzare la Cina, anzi la sta addirittura salvando.

    Liu Shiyu, presidente della Commissione per la sicurezza, ha dichiarato ieri che Xi, “cuore” della leadership del Partito ha “salvato il partito, ha salvato i militari e ha salvato la nazione negli ultimi cinque anni… Ha salvato il socialismo”. Come è ovvio, questa “salvezza” si riferisce alla campagna anti-corruzione lanciata da Xi, che ha colpito, espulso e condannato Bo Xilai, Zhou Yongkang, Ling Jihua, Sun Zhengkai e i generali Xu Caihou e Guo Boxiong. “Essi - continua Liu - avevano alte posizioni e grande potere nel partito, ma erano enormemente corrotti e hanno cospirato di usurpare la leadership del partito e prendere il potere dello Stato”.

    Nel suo discorso Xi ha ribadito che la campagna anti-corruzione continuerà, anche se con modalità diverse, nel “combattere le tigri, distruggere le mosche e stanare le volpi”. Le “tigri” sono i papaveri del Partito; le “mosche” sono i quadri più bassi; le “volpi” sono quelli fuggiti all’estero. Fra essi vi è Guo Wengui, in cerca di asilo negli Usa, che ha minacciato di rivelare i molti scandali legati alle famiglie della leadership, fra cui anche quella di Wang Qishan, capo della Commissione anti-corruzione.

    Gli applausi vengono anche da molte parti del mondo. La Xinhua ha elencato ieri sera in quattro articoli i capi di Stato, leader politici, responsabili di organizzazioni - dal presidente kazako Nursultan Nazarbayev a Pedro Passos Coelho, presidente del Partito socialista portoghese -  che si congratulano per i risultati della leadership del Partito e augurano alla Cina una funzione quasi da “salvatore del mondo”. Il premier srilankese Ranil Wickremesinghe afferma che “la Cina ha ottenuto grandi risultati economici e sociali, e ha aiutato a migliorare la crescita economica globale, innalzando i livelli di vita in tutto il mondo”. Patrice Trovoada, capo del governo di Sao Tomé e Principe, augura che “la Cina continui ha giocare un ruolo guida vitale nel governo del mondo, compreso il mantenimento della pace mondiale, la promozione della cooperazione economica e la conservazione dell’ambiente”.

    Molti dei Paesi che applaudono sperano di essere partner (lo Sri Lanka lo è già) nel progetto del “Belt and Road Initiative”, che coinvolge fondi per almeno 2-3 mila miliardi di dollari solo in Asia e Africa.

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