20/10/2018, 08.25
VATICANO-RUSSIA
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Gli ortodossi russi cercano sostegno in Vaticano sull’autocefalia ucraina

di Vladimir Rozanskij

Il metropolita Ilarion, a Roma come invitato al Sinodo dei giovani, ha incontrato ieri papa Francesco e il giorno prima il card. Koch, presentando le motivazioni della rottura della comunione fra Mosca e Costantinopoli.

Mosca (AsiaNews) - Il papa Francesco ha ricevuto ieri in Vaticano una delegazione ortodossa russa guidata dal metropolita Ilarion (Alfeev), capo del Dipartimento per gli affari esteri del patriarcato di Mosca. L’incontro si è svolto a porte chiuse, e la Sala Stampa vaticana non ha rilasciato alcuna informazione ufficiale circa il contenuto del colloquio.

Secondo le dichiarazioni della vigilia, il metropolita russo si è presentato dal papa con l’intenzione di spiegargli le decisioni del Sinodo del Patriarcato di Mosca, che si è riunito lo scorso 15 ottobre a Minsk dichiarando la sospensione della comunione eucaristica con il patriarcato di Costantinopoli, a causa delle decisioni di quest’ultimo circa la riammissione dei vescovi ucraini scomunicati da Mosca (Filaret Denisenko e Makarij Maletič).

La Santa Sede ha più volte dichiarato che la questione della creazione di un’unica Chiesa ortodossa ucraina autocefala è un affare interno all’Ortodossia, al quale il papa non intende dare alcuna valutazione di merito. D’altra parte, nell’ultimo incontro con Ilarion in Vaticano lo scorso 2 giugno, papa Francesco aveva assicurato che la Chiesa Cattolica avrebbe riconosciuto soltanto il patriarcato di Mosca nelle terre russe tradizionali. Tale dichiarazione era stata esposta privatamente, ma i siti patriarcali russi l’hanno poi resa pubblica.

Ufficialmente, il metropolita Ilarion si trova a Roma perché invitato al Sinodo dei vescovi sui giovani. Comunque, il 18 ottobre egli ha incontrato il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, consegnando anche a lui il testo delle decisioni sinodali di Minsk. Nell’incontro con Koch è stato ufficialmente valutato il programma di collaborazione in campo culturale tra il patriarcato di Mosca e la Santa Sede.

Il metropolita ha quindi rilasciato diverse interviste agli organi di stampa italiani, difendendo le posizioni di Mosca nel conflitto con il patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Nella basilica dei Dodici Apostoli si è quindi tenuto un concerto della serie “Le stagioni russe”, durante il quale sono stati eseguiti pezzi composti dallo stesso metropolita Ilarion.

Intervenendo al Sinodo dei vescovi, Ilarion ha salutato i membri riuniti in assemblea plenaria a nome del patriarca di Mosca Kirill (Gundjaev) e di tutta la Chiesa ortodossa russa. Egli ha poi osservato che la fede dei giovani e la loro vocazione al servizio ecclesiale è oggi una delle questioni più attuali per tutte le confessioni cristiane. Ilarion ha espresso l’augurio per il proseguimento della collaborazione tra ortodossi e cattolici, citando le diverse iniziative degli ultimi mesi, come il “corso estivo” che da alcuni anni vede lo scambio di sacerdoti e studenti in visita di studio alle due Chiese.

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