26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/12/2004 12:52
arabia saudita
Gruppo armato attacca il consolato USA a Jeddah
I militanti tenevano prigionieri alcuni ostaggi, dopo essere penetrati nell'edificio grazie ad un'auto bomba. la situazione "normalizzata" dopo alcune ore.

Jeddah (AsiaNews/Agenzie) –  Un'auto bomba è esplosa fuori del consolato americano di Jeddah ferendo diverse persone, in un ennesimo attacco contro obiettivi occidentali in Arabia Saudita. Dopo lo scoppio un gruppo di persone armate sono penetrate nell'edificio dove tenevano in pugno alcuni ostaggi. Le autorità di Riyadh hanno confermato l'esistenza di ostaggi ma non hanno precisato il numero. Quattro guerriglieri sono rimasti nell'edificio, dove la battaglia è continuata, a oltre un'ora e mezzo dall'esplosione. Rappresentanti americani hanno confermato l'attacco, precisando che fra le vittime dell'esplosione non vi sono americani.

Personale sanitario saudita ha detto che i feriti dell'esplosione sono molti, ma non vi sono vittime americane. Tutte sono ricoverate nell'ospedale di Jeddah. Nel primo pomeriggio la situazione è ritornata "sotto controllo". Il Ministero saudita degli interni ha comunicato che 3 miliziani sono stati uccisi e 2 feriti e arrestati. Vi sono 4 vittime fra le forze di sicurezza saudite. La dichiarazione del ministero non parla di ostaggi, anche se le forze di sicurezza avevano affermato che ve ne erano. Ad ogni modo, un responsabile saudita che ha chiesto di rimanere anonimo, ha detto che il commando aveva preso degli ostaggi, in maggioranza sudanesi e indiani.

Finora non vi è stata nessuna rivendicazione dell'attentato; le autorità di Riyadh non hanno fatto alcun commento, anche se negli ultimi anni hanno sempre attribuito ad Al Qaeda tutti gli attacchi e le violenze nel paese.

Alcuni testimoni affermano che 4 uomini han cercato di penetrare nell'edificio con un auto e che l'auto è saltata in aria.

Il consolato si trova nel cuore della città, un porto sul Mar Rosso e importante centro commerciale del regno saudita.

L'edificio, come tante altre sedi diplomatiche o case abitate da occidentali, era molto ben difeso e vigilato, soprattutto dopo gli ultimi attentati contro luoghi abitati da stranieri.

L'attacco di stamane è l'ultimo di una serie. Nel 2003 delle autobomba sono esplose in un quartiere abitato da stranieri a Riyadh, uccidendo 35 persone, compresi 9 kamikaze. Un altro attentato simile, prima della fine del 2003, ha portato alla morte 17 persone ferendone 122.

Lo scorso maggio, 22 persone sono state uccise – fra essi 19 stranieri – da alcuni militanti che hanno sparato raffiche nell'ufficio di una compagnia petrolifera a Khobar. Sempre in maggio, un commando è entrato nell'ufficio della ABB a Yanbu, uccidendo 6 stranieri e un saudita. I quattro del commando sono stati uccisi dopo uno scontro con la polizia durato un'ora. Verso la fine i militanti su un'auto hanno trascinato il corpo di un americano. In giugno alcuni militanti di Riyadh hanno sequestrato e poi decapitato l'ingegnere Paul Johnson, che lavorava per una ditta statunitense specializzata in impiegati di sicurezza.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/11/2004 ARABIA SAUDITA - IRAQ
Gran Mufti: Giovani, non andate in Iraq per il jihad
09/07/2009 ARABIA SAUDITA
Tribunale saudita condanna 330 terroristi affiliati ad al Qaeda
24/11/2004 INDONESIA
Arrestati 4 terroristi coinvolti nell'attentato all'ambasciata australiana
05/07/2008 ARABIA SAUDITA
Mufti saudita: terroristi e fiancheggiatori commettono un “peccato grave”
12/01/2007 PAKISTAN – USA
Islamabad: “Mai ricevuto informazioni Usa sui vertici di al-Qaeda”

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate