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» 21/02/2006 09:51
FILIPPINE
Guinsaugon, un'enorme fossa comune per le vittime della frana

L'ipotesi è del presidente della Croce Rossa delle Filippine: troppo difficile e pericoloso recuperare i corpi. A Leyte arrivano nuove truppe Usa e la presidente Arroyo fa tracciare una mappa delle zone a rischio disastri, non resa ancora pubblica.



Guinsaugon (AsiaNews/Agenzie) – Sono ormai sempre meno le speranze di trovare qualche sopravvissuto sotto i 35 metri di fango che hanno sepolto la scuola elementare del villaggio di Guinsaugon, Filippine, in seguito alla frana di venerdì scorso, 17 febbraio. Per la difficoltà di recuperare i corpi nella zona alcuni funzionari governativi suggeriscono di lasciare l'intero villaggio come una fossa comune.

Il capitano Burrell Parmer, portavoce dei marines Usa impegnati nelle operazioni di soccorso, ha reso noto che per il momento non ci sono sopravvissuti. "Le nostre truppe hanno trovato solo cadaveri – ha detto – abbiamo scavato con le mani nude e riposto i corpi in dei sacchi".

Le dichiarazioni del capitano Parmer contraddicono un precedente rapporto di Manila, secondo il quale le forze statunitensi avrebbero estratto dal fango 50 superstiti dalla scuola. Si pensa che al momento del disastro fossero presenti circa 240 persone tra studenti e insegnanti.

Vista la gravità della situazione alcuni funzionari governativi propongono di lasciare Guinsaugon come una fossa comune: estrarre i corpi è troppo difficile e pericoloso. Il senatore Richard Gordon, presidente della Croce Rossa delle Filippine ha dichiarato: "Continuiamo a cercare, ma dobbiamo essere preparati al fatto che qui rimarrà una fossa comune". "Come si può salvare chi è sepolto così in profondità?".

Il disastro di venerdì, conseguenza di due settimane di piogge intense, ha distrutto Guinsaugon - nella zona meridionale dell'isola di Leyte, parte est dell'arcipelago filippino. Nel villaggio vivevano circa 1.800 persone; per ora sono stati rinvenuti 84 corpi. Secondo segnalazioni degli abitanti i dispersi sono 1.371.

L'esercito Usa ha annunciato che invierà 3 mila uomini sul luogo della tragedia. Il brigadiere generale Mastin Robertson spiega che Washington ha previsto di impegnare nei soccorsi 3 mila dei suoi 5 mila soldati e marinai presenti nel sud delle Filippine per esercitazioni militari. Già da ieri le forze Usa nel villaggio contano 500 uomini. 

La presidente delle Filippine, Gloria Macapagal Arroyo ha ordinato ad un'agenzia governativa di tracciare una mappa dei rischi geologici nel Paese. La Arroyo dice di aver impiegato nel progetto fondi statali per 1,54 milioni di dollari Usa. Secondo quanto riferito dal capo di Stato almeno 1.500 città e villaggi sono stati identificati come siti a rischio di frane, inondazioni e altri disastri naturali; la mappa non è stata ancora resa pubblica.


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