23/12/2020, 12.54
INDIA
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Gujarat: il Natale del ‘prete ciclista’, accanto a una famiglia bisognosa

di Nirmala Carvalho

Per molti i preparativi della festa consistono nell’allestire il presepe e cucinare dolci. Ma il vero significato della nascita di Gesù è stare accanto a quanti hanno “una disperata necessità di assistenza”. La storia della signora Esperance, madre di due figlie disabili e sofferente per una lesione vertebrale. I giorni e le notti in terapia intensiva, pregando per la sua ripresa.

Mumbai (AsiaNews) - Per molti i preparativi del Natale consistono “nell’allestire il presepe, addobbare l’albero e illuminare la casa, cucinare torte o piatti dolci per la festa. Per me, invece, avvicinarsi al Natale significa stare accanto ai bisognosi, vicino a quanti hanno una disperata necessità di ogni genere di assistenza”. È quanto racconta ad AsiaNews p. Vinod Kanatt CMI (Congregazione dei Carmelitani di Maria Immacolata), il “prete ciclista” parroco della chiesa di Sant'Anna a Rajokt, nel Gujarat, in questi giorni che precedono la nascita del Bambino Gesù. “Sono felice - spiega - di essere al servizio dei bisognosi. Gesù è sempre stato accanto a bisognosi e oppressi, chiedendo di compassione verso gli emarginati e i meno fortunati della società”. 

“Giuseppe e Maria - racconta il sacerdote - hanno lottato per far nascere Gesù. Un viaggio stancante verso Betlemme” che molto somiglia al viaggio pieno di ostacoli e difficoltà della famiglia di cui si sta occupando in questi giorni. Una famiglia che sperimenta nel quotidiano “ansia e preoccupazioni”, costretta “a cure mediche in ospedale” sostenute grazie “al contributo dei parrocchiani e dei benefattori di tutta la diocesi” ancor più importante in questo periodo di festa. 

Lo abbiamo raggiunto nei giorni scorsi mentre si trova al Christ Hospital di Rajokt, dove ha trascorso diversi giorni e notti intento a prendersi cura di una delle sue parrocchiane, la signora Esperance J D’Souza. “La donna - racconta - è madre di due figlie con gravi problemi di handicap. Dal 15 dicembre scorso si trova in terapia intensiva, con assistenza respiratoria” dove ha trascorso momenti di difficoltà e grande era la preoccupazione per il suo stato di salute. “Oggi è tornata in reparto - sottolinea con un filo di emozione p. Kanatt - e sta molto meglio”. 

In questi giorni frenetici e carichi di preoccupazioni “il marito si è occupato delle figlie” mentre il sacerdote ha cercato di occuparsi il più possibile, notte e giorno, della donna che "è stata dimessa oggi e in serata ha potuto riunirsi con la sua famiglia". “Vado con lei a Junagadh, perché oggi ha potuto lasciare l’ospedale” racconta il prete al termine di un viaggio di 102 km, distanza che la separa da Rajkot. “Il marito di Esperance riceve una pensione mensile di sole 2500 rupie (circa 35 dollari) e con due figlie con gravi disabilità mentali e fisiche” di 29 e 31 anni, la vita quotidiana è dura. “Una delle due - spiega - è completamente allettata, mentre l’altra può strisciare a fatica”.

“La signora Esperance - prosegue p. Kanatt - ha subito una lesione alla colonna vertebrale tre anni fa e ora non può fare nulla. Vado a casa loro due o tre volte alla settimana. Li porto all’ospedale ogni volta che qualcuno di loro è malato. Qualunque cosa serva cerco di fornirla, compreso di tanto in tanto il cibo. Li aiuto anche con i soldi, quando necessario. In un mese, fornisco quattro o cinque pranzi cucinati per loro, contribuendo alle spese con 15mila rupie”.

Anche questo, conclude il sacerdote, è un modo per prepararsi al Natale.

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