14/07/2018, 09.00
VIETNAM
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Hanoi, il 26% dei lavoratori arriva ‘a malapena’ a fine mese

Lo rivela una ricerca dell’unico sindacato autorizzato dal regime comunista. La spesa mensile minima di un lavoratore medio è di 242 euro, a fronte di uno stipendio base di 175 euro. Il salario minimo in Vietnam è compreso tra i 106 ed i 148 euro. Il 44% dei lavoratori fa gli straordinari per una media di 28,5 ore, pur di guadagnare 31 euro extra ogni mese.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Il 26% dei lavoratori vietnamiti “riesce a malapena ad arrivare a fine mese”. E quanto emerge dall’ultimo studio su stipendi e spese condotto dalla Confederazione generale del lavoro del Vietnam (Vgcl), organizzazione di massa in seno al Fronte della Patria Vietnamita ed unico sindacato del Paese.

Pubblicata due giorni fa, la ricerca rivela che la spesa mensile minima di un lavoratore medio è di 6,5 milioni di dong (242 euro), a fronte di uno stipendio base di soli 4,7 milioni di dong (175 euro).

Per quanto riguarda il modo nel quale la famiglia di un lavoratore medio spende il proprio budget, il 17,4% ha affermato di avere denaro “più che sufficiente”; il 43,7% ha dichiarato di averne “abbastanza”; il 26,5% ha risposto “a malapena”; mentre il 12,5% degli intervistati ha dichiarato che i propri introiti non sono sufficienti a sostenere la famiglia e che è costretto a fare gli straordinari o lavori extra, per far quadrare i conti.

Rispetto allo scorso anno, il numero di lavoratori che hanno dichiarato di guadagnare “più che a sufficienza” è aumentato dell'1,3%. Il dato relativo al campo “appena a sufficienza” è diminuito del 7,6%, mentre quello che fa riferimento a quanti hanno risposto “a malapena” è aumentato dell'8,5%.

Il 44% dei lavoratori interpellati afferma di fare gli straordinari per una media di 28,5 ore, pur di guadagnare 832mila dong (31 euro) extra ogni mese.

Il salario minimo in Vietnam, compreso tra i 2,86 ed i 3,98 milioni di dong (106-148 euro), viene utilizzato dalle imprese per calcolare gli stipendi dei propri impiegati. Le retribuzioni si ottengono moltiplicando il valore base per un coefficiente assegnato a ciascun lavoratore, a seconda delle sue competenze e dell’esperienza.

In vista del prossimo anno, la Vcgl propone al governo di aumentare l'attuale salario minimo dell'8%.

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