24/03/2017, 08.58
VIETNAM
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Hanoi, arrestati due blogger e attivisti per “propaganda contro lo Stato” in rete

In cella il 24enne Phan Kim Khanh e il 51enne Bui Hieu Vo. Entrambi avrebbero postato contenuti “malevoli e prefabbricati”, con lo scopo di “diffondere una propaganda contraria” ai principi della Repubblica. Ad oggi in Vietnam vi sono almeno 84 detenuti per reati di opinione, fra cui blogger, sindacalisti, leader politici e religiosi.

 

Hanoi (AsiaNews) - Le autorità vietnamite hanno arrestato due blogger e attivisti, accusandoli di propaganda contro lo Stato in base a un controverso articolo di legge, sfruttato anche in passato dal governo comunista di Hanoi per colpire gli oppositori. Secondo quanto riferiscono le fonti di polizia, gli arrestati sarebbero il 24enne Phan Kim Khanh, originario della provincia di Phu Thọ e il 55enne Bui Hieu Vo, del distretto di Go Vap, a Ho Chi Minh City. I fermi risalgono rispettivamente al 21 e al 17 marzo scorso.

In base alle accuse, i due avrebbero postato in rete contenuti che le autorità definiscono “malevoli e prefabbricati”, con lo scopo di “diffondere una propaganda contraria” ai principi della Repubblica socialista del Vietnam. I due uomini saranno dunque processati nelle prossime settimane in base all’articolo 88 del Codice penale, utilizzato a più riprese in passato per reprimere la dissidenza. In particolare, il 24enne Phan Kim Khan era titolare dal 2015 di due blog chiamati Bao Tham Nhung (Il Giornale della corruzione) e Tuan Viet Nam (Vietnam Week). Egli era anche il gestore di tre pagine Facebook, oltre che di un canale su YouTube (Viet Bao TV e Vietnam Online).

Bui Hieu Vo è il proprietario di un account Facebook chiamato Hieu Bui che, secondo le autorità, invocava l’uso di bombe incendiarie e di acido per attaccare la polizia e funzionari di governo.

In passato le autorità hanno usato a più riprese gli articoli 88, 79 e 258 del Codice penale per arrestare e imprigionare quanti sostengono la democrazia e i diritti umani, denunciando gli abusi perpetrati dalle autorità.

Negli ultimi mesi Hanoi ha compiuto diversi arresti contro attivisti e personalità impegnate nella difesa dei diritti umani, dell’ambiente e della libertà religiosa. Fra questi la 37enne attivista cattolica Nguyen Ngoc Nhu Quyn, meglio nota come “Mother Mushroom” (Me Nam).

Secondo quanto riferisce Radio Free Asia (Rfa), vi sono almeno 84 prigionieri di coscienza in Vietnam, fra i quali blogger, sindacalisti, leader politici, attivisti per i diritti della terra, personalità delle minoranze etniche e religiose rinchiusi nelle carceri vietnamite. Molti di questi sono stati condannati al termine di processi farsa o ingiusti, oppure sottoposti a lungo al regime di custodia cautelare in carcere senza motivo.

 

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