04/10/2016, 12.23
CAMBOGIA – VIETNAM
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Hanoi sospende gli investimenti in Cambogia: Phnom Penh sempre più in orbita cinese

Una disputa sui confini e una diversa politica sul mar Cinese meridionale hanno raffreddato i rapporti fra i due Stati. Ad oggi il Vietnam è il quinto partner commerciale della Cambogia. Fonte di AsiaNews: “L’interruzione degli investimenti vietnamiti non avrà grosse conseguenze perché Pechino riempirà il vuoto, in cambio dell’ingerenza sulla politica estera di Phnom Penh”.

 

Phnom Penh (AsiaNews) – Quella tra Cambogia e Vietnam era una spaccatura annunciata e ora “Phnom Penh finirà sempre più in orbita cinese”. È il commento di una fonte di AsiaNews – anonima per motivi di sicurezza – sulla situazione di tensione venutasi a creare negli ultimi mesi fra i due Paesi, e che ha portato alla sospensione degli investimenti di Hanoi in Cambogia. Complici le divergenze sull’annosa questione dei confini e la diversa posizione politica sulla disputa per il mar Cinese meridionale, i rapporti fra i due Paesi si sono raffreddati molto.

Il Vietnam, ad oggi quinto partner commerciale della Cambogia (dopo Cina, Corea del sud, Unione europea e Malaysia), nei primi sei mesi del 2016 non ha investito nel mercato cambogiano. Secondo il Consiglio per lo sviluppo della Cambogia (Cdc), gli scambi bilaterali hanno raggiunto nel 2015 i 3,37 miliardi di dollari, di cui 2,4 miliardi di esportazioni vietnamite. Entro il 2020 gli investimenti di Hanoi in Cambogia avrebbero dovuto raggiungere i 6 miliardi.

L’improvvisa interruzione del flusso di denaro ha gettato nel panico diversi analisti finanziari cambogiani, anche se il segretario generale del Cdc ha minimizzato: “Non importa se non arriveranno investimenti vietnamiti, anche se questo ci lascia un po’ perplessi”.

Diversi commentatori giudicano questa una mossa punitiva da parte di Hanoi, che vuol far pagare a Phnom Penh la sua politica estera. Sul banco ci sono due questioni: la prima riguarda i 1.228 chilometri di confine che i due Paesi condividono e sulla cui demarcazione non si sono mai accordati. La seconda riguarda la disputa sul mar Cinese meridionale. Durante l’ultimo summit Asean (Associazione delle nazioni del sud-est asiatico), infatti, la Cambogia ha posto il veto su un documento condiviso che doveva criticare la politica di Pechino nelle acque contese. Per intercessione di Phnom Penh, il riferimento alla Cina è stato tolto. Il Vietnam invece denuncia da mesi le angherie della Cina nei mari.

Dopo questo avvenimento, spiega la fonte, “non poteva continuare l’amicizia fra il governo vietnamita e quello cambogiano. Allo stesso tempo, però, non credo che l’interruzione degli investimenti avrà grosse conseguenze in Cambogia, perché la Cina interverrà con riconoscenza verso Phnom Penh e colmerà il vuoto. Lo ha già fatto altre volte in passato”.  

L’influenza di Pechino sulla Cambogia aumenterà, “e già i cinesi hanno costruito strade e ponti in modo gratuito. In cambio, vorranno decidere della politica internazionale di Phnom Penh”.

Nonostante il forte sentimento popolare anti-vietnamita, spiega la fonte, “in Cambogia ci sono moltissime aziende di Hanoi, che adesso dovranno chiudere. Gran parte dei lavoratori vietnamiti che abitano nel Paese, già malvisti, dovranno andarsene”. 

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