09/03/2016, 10.47
TAIWAN
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Hsiao Yuhui: Annunciare il Vangelo attraverso l’arte, missione divina

Madre, nonna, educatrice e artista: ecco come si dipinge Hsiao Yuhui, che attraverso la lavorazione della stoffa crea opere sacre che si possono trovare in tutte le chiese di Taipei. Questo lavoro artistico “mi permette di esprimere la parte più speciale di me stessa, quella che si sente in relazione con Dio”.

Taipei (AsiaNews) – Madre, nonna, educatrice ed artista. È così che si definisce la signora Hsiao Yuhui (蕭玉蕙), che a chi le chiede un’intervista risponde: “Io so fare arte, ma non so parlare!”. In realtà, quando comincia a raccontare la sua esperienza, diventa inarrestabile e si sforza di trovare le parole più adeguate per esprimere il suo mondo interiore.

L’inizio dell’intervista mette in chiaro le cose: “Prima facevo la mamma e l'artista, adesso faccio la nonna ma continuo ad essere un'artista”. L’argomento che le interessa di più riguarda il modo in cui è riuscita a sviluppare la sua arte spinta dall'ispirazione che le sopraggiungeva dalla fede: “È Dio che mi ha dato questi talenti, non potevo far finta di niente! L'arte per me è innanzitutto una forma profonda di preghiera e di contatto con Dio".

Nella mia famiglia, racconta, “eravamo sette figli. Ho una sorella più grande, tre sorelle minori e due fratelli, siamo cresciuti al centro di Taiwan in un paesino nella provincia di Zhanghua (彰化縣). Mio papà mi ha comunicato la passione per l'arte, la lavorazione del legno e della stoffa, oltre alla ceramica e alla pittura. Lui era di stretta formazione giapponese, metodico e ben strutturato. Quando ero alle elementari ho incominciato a fare lavoretti con la carta, la mia maestra si è accorta che avevo una passione diversa dagli altri compagni, mi ha molto incoraggiato a coltivarla”.

All’inizio il padre non era felice: “Voleva che avessi una solida educazione, non si fidava, mi diceva di non perdere tempo, di fare i compiti e di non distrarmi. Lui lavorava nelle ferrovie, ma aveva anche un lato artistico che coltivava con dedizione, aveva frequentato dei corsi serali per la lavorazione del legno ed era un artista molto capace ed espressivo. Quando ha poi notato che anch'io volevo in qualche maniera seguire quella strada, non ha potuto che arrendersi all'evidenza e ha incoraggiato a lodarmi e a sostenermi".

L’espressione artistica della donna è multiforme: “I miei interessi sono molto ampi, dal legno alla stoffa, alla ceramica, ai disegni di ogni genere, ma se dovessi scegliere un metodo di lavorazione senza dubbio preferisco la lavorazione dei disegni su stoffa che mi permette di esprimermi e di arrivare dove molti non credono dia possibile". All'entrata del salotto di casa mostra una grande raffigurazione su stoffa del Sacro Cuore: "Anni fa, una domenica pomeriggio siamo andati a trovare un amico all'ospedale di Hukou, dove c'è questa figura del Sacro Cuore in mosaico. Mi è piaciuta subito, ha un viso molto disteso e non serio o intimidatorio. Abbiamo fatto una foto e per una settimana ho lavorato di notte, i miei figli erano ancora piccoli, non avevo tempo di giorno. È stata in qualche maniera un'esperienza mistica, sentivo che non potevo fermarmi, dovevo rendere su stoffa quella figura che mi comunicava qualcosa di profondo. E ogni volta che intraprendo una nuova opera, sento la stessa emozione e la stessa forza".

La signora è molto inserita nella comunità cristiana: “Per la parrocchia della Resurrezione qui a Taipei ho fatto molte opere, tra le quali la Via Crucis in ceramica appesa alle pareti della chiesa. Ogni parroco mi ha chiesto di fare qualcosa di nuovo per abbellire i luoghi dove la comunità si raduna per pregare o per altre attività. Questo lavoro artistico mi permette di esprimere la parte più speciale di me stessa, quella che si sente in relazione con Dio: in questo senso l'arte è un linguaggio speciale".

Ma l’artista lavora anche nella scuola elementare di fronte a casa, dove dirige il laboratorio artistico di ceramica per i bambini: "Collaborare con altri insegnanti è molto coinvolgente, ti rendi conto che puoi ispirare i bambini a fare qualcosa di artisticamente bello. I bambini vogliono sempre imparare e sperimentare, lavorare nel mondo della scuola, oltre che a casa con i miei figli mi ha sempre dato qualcosa di speciale. Uno dei nostri alunni è poi diventato un artista molto famoso qui a Taiwan, e da noi era un semplice bambino della scuola elementare. I miei figli erano sempre vicino a me quando disegnavo qualcosa di nuovo, e anche loro si dilettavano con il disegno o la ceramica, che ai bambini piace moltissimo".

Una convinzione la accompagna da sempre: “La parte essenziale della mia arte è legata in maniera inestricabile con la mia fede. La mia è una famiglia cattolica da quattro generazioni, che continua coi miei nipoti ormai fino alla sesta generazione. Quando ci siamo traferiti in questo appartamento di Taipei nel 1984, abbiamo trovato questa parrocchia desiderosa di nuove opere artistiche. Il missionario belga di quel tempo, padre John, mi ha subito commissionato due raffigurazioni, Gesù e Maria, e da quel momento è stata una produzione continua, fino ad oggi”.

Tra le altre, la Hsiao ha creato una serie sul piccolo Gesù (immaginandone la sua vita da bambino) che ha avuto un grande successo ed è finita anche sui libri d'arte: “Quella serie era nata da una condivisione di esperienze con genitori non cristiani della scuola dove lavoravo, siccome sapevano che ero un'artista appartenente alla parrocchia cattolica, mi hanno chiesto di raffigurare la vita di Gesù da bambino. Quando ne ho parlato con p. John, lui mi ha detto: ‘Non abbiamo molte testimonianze sul piccolo Gesù, ma tu hai molta immaginazione!’”.

Questa, conclude, “è la mia capacità per l'annuncio del Vangelo. Metto in gioco i miei talenti per questa missione di cui mi sento protagonista insieme a molti altri artisti e a molte persone che cercano vie alternative per comunicare la bellezza della fede".

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