26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/10/2007 12:15
MYANMAR
I generali mettono fine al coprifuoco, non alla repressione
E’ finito il coprifuoco in grandi città: sollievo ma molta paura nella popolazione. Intanto migliaia di monaci e dissidenti rimangono in carcere. Gambari è in India dove cerca, con poche speranze, un sostegno per le sanzioni economiche. La giunta propone “colloqui” ad Aung San Suu Kyi.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) – L’inviato Onu Ibrahim Gambari si è incontrato oggi a New Delhi con il segretario indiano agli Esteri Shiyshankar Menon per discutere la situazione in Myanmar. Intanto è terminato il coprifuoco in Myanmar, ma la vita non riprende normale.

Gambari incontrerà anche Pranab Mukherjee, ministro indiano per gli Affari esteri, e il premier Manmohan Singh, per chiedere sostegno alle sanzioni contro il Myanmar per costringere la giunta militare a cessare la dura repressione in atto da settembre contro monaci buddisti e oppositori. Le sanzioni internazionali hanno avuto scarso effetto proprio perché non vi partecipano gli Stati asiatici principali partner commerciali della giunta. Ma Delhi ha grande interesse al gas birmano e teme di essere estromessa a vantaggio di Pechino. Durante il massacro, l’India ha inviato in Myanmar il ministro per il petrolio per discutere di energia e ha confermato che parteciperà allo sviluppo di un porto nella Birmania nordoccidenrale.

Gambari è già stato in Indonesia, Thailandia e Malaysia e volerà poi in Cina e Giappone.

Intanto a Yangon e a Mandalay è finito il 20 ottobre il coprifuoco notturno, anche se i soldati ancora presidiano le vie. Washington ha commentato che questo è “un brutto segno” perché significa che la giunta ritiene di avere debellato ogni protesta. La popolazione ha accolto la fine del coprifuoco con sollievo, ma tutti concordano che la situazione rimane grave. Il gestore di un locale pubblico per il tè è contento “perché con il coprifuoco ho dovuto chiudere alle 9 di sera e ho avuto davvero pochi clienti”. I negozi di tè sono molto frequentati la sera dai birmani, che non possono pagarsi il ristorante. Ma la popolazione è preoccupata: una casalinga di 55 anni spiega che vorrebbe andare alla Pagoda Shwedagon, principale tempio buddista di Yangon e abituale ritrovo dei dimostranti, ma ha ancora troppa paura per farlo.

Sono stati rilasciati alcuni detenuti, ma fonti diplomatiche dicono che migliaia restano prigionieri, come pure resta ignota la sorte di migliaia di monaci. E’ stato anche ripristinato l’accesso a internet, sospeso durante il massacro. Ma sono vietati i media esteri.

Ieri il generale Than Shwe, capo della giunta, ha proposto alla leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, da 17 anni agli arresti, di iniziare colloqui, ma ha posto la condizione che lei tolga il suo sostegno alla sanzioni economiche contro il Paese. Da anni la Suu Kyi ha chiesto agli investitori esteri di boicottare il Paese, per porre pressione ai militari che si avvantaggiano per i commerci mentre la popolazione muore di fame.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
22/02/2010 MYANMAR – INDIA
Esule birmano: in vista delle elezioni, il regime attua una repressione durissima
di Tint Swe
19/09/2008 MYANMAR
A un anno dalla repressione delle proteste dei monaci: nulla è cambiato
19/06/2008 MYANMAR
Monaci chiedono alla UE di processare il capo della giunta birmana
30/11/2007 MYANMAR
La giunta chiude un monastero che sostiene il movimento democratico
17/01/2008 MYANMAR
Ondata di bombe contro i civili, sospetti sulla giunta birmana

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate