27 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 08/02/2011, 00.00

    RUSSIA-ISLAM

    I ribelli islamici ceceni rivendicano la strage dell’aeroporto di Mosca



    Un video del leader separatista Doku Umarov: “Questa operazione è stata condotta su mio ordine”. Il capo islamico vuole creare un “Emirato del Caucaso”, e sta cercando di allargare la sua sfera di influenza fra i musulmani dell’Inguscezia e del Dagestan.

    Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Il capo ribelle ceceno Doku Umarov ha rivendicato la responsabilità per l’attentato all’aeroporto di Mosca che il mese scorso ha ucciso 36 persone. Umarov in precedenza aveva lanciato una minaccia verso la Russia, affermando che il 2011 “sarà un anno di lacrime e sangue”. (25/01/2011 Strage all’aeroporto, Mosca più vulnerabile e intollerante. Il dolore del Papa).

    “Questa operazione è stata condotta su mio ordine”, ha detto Umarov in un video messo in linea nella tarda serata del 7 febbraio sul sito web del Kavkaz Centre, riferendosi all’attacco suicida del 24 gennaio all’aeroporto di Domodedovo. Umarov ha detto che agiva in nome di Allah, e che l’obiettivo dell’attacco era quello di gettare le basi per uno Stato islamico indipendente nel Caucaso del nord. Ha detto anche che l’azione voleva vendicare “i crimini russi” nella regione, e che il suo scopo era di uccidere stranieri.

    Il Cremlino ha combattuto due guerre contro i separatisti ceceni negli anni ’90. La ribellione ha assunto connotati più legati all’islam, e si è allargata alle regioni confinanti, Inguscezia e Dagestan. Umarov si definisce il leader dell’”Emirato del Caucaso”, e cerca di unire i vari gruppi islamici della regione per creare uno Stato sotto la legge islamica.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    01/04/2010 RUSSIA
    Dagestan, esplode un’auto: due morti. A Mosca i funerali delle vittime della Metro
    Il veicolo trasportava un ordigno che si è attivato spontaneamente. Ferita in modo grave una terza persona. Nella capitale si celebrano i funerali delle vittime dell’attentato alla Metro del 29 marzo. L’attacco rivendicato dal leader della guerriglia cecena, che annuncia nuove stragi.

    31/03/2010 RUSSIA
    Doppio attentato nel Dagestan, nove i morti
    Le vittime sarebbero in maggioranza poliziotti, fra cui il capo della sezione locale delle forze di sicurezza. Obiettivo dell’attacco la sede del Ministero degli interni e gli uffici dei servizi segreti. Il secondo ordigno innescato da un attentatore suicida. La durezza di Putin. Benedetto XVI invia telegramma di condoglianze per le vittime degli attentati a Mosca. Ieri la cattedrale del San Salvatore è stata evacuata per timori di una bomba.

    30/03/2010 RUSSIA
    Putin ha portato all’islamizzazione del terrorismo caucasico
    Oggi a Mosca è giorno di lutto. Le bombe della metropolitana hanno un’origine lontana: nascono dalla scelta di rifiutare le possibilità di dialogo offerta dall’ex presidente ceceno e di scegliere la repressione. Timori di sussulti xenofobi e per il rispetto dei diritti umani.

    13/03/2007 RUSSIA
    Russia, i diritti umani e il fallimento della Cecenia
    La mancanza di diritti umani in Russia: arresti arbitrari e torture, persecuzione di giornalisti e omicidi. In occasione della visita del presidente Putin in Italia, ong per la tutela dei diritti chiedono si parli di diritti e non solo di economia. In Cecenia c’è rischio di una rivolta islamica che travolga l’intero Caucaso settentrionale.

    13/01/2005 RUSSIA – CECENIA
    Scuole cecene, corsi di islam per combattere il terrorismo




    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®