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  • » 27/05/2004, 00.00

    CINA

    I santuari mariani in Cina (scheda)



    Hong Kong (AsiaNews/Sunday Examiner) – Anche in Cina maggio è il mese dedicato alla Madonna: decine di migliaia di cattolici cinesi navigano nei canali con i loro "sampan" o salgono in cima alle montagne per andare a pregare nei santuari dedicati alla Madonna.

    I santuari mariani in Cina

    Sono molti in Cina i santuari mariani. Il più antico, il santuario di Nostra Signora della gioia, sorge sulle montagne a nord di Guiyang, capitale della provincia del Guizhou (Cina sud-occidentale). Si pensa che abbia almeno 200 anni. Distrutto durante la rivoluzione culturale, da quando è stato riaperto nel 1980, attrae moltissimi devoti. Un santuario nuovo, aperto il 30 aprile 1993, è invece in cima alla montagna del villaggio di Longtian, vicino alla città di Fuzhou, provincia del Fujian. E' dedicato a Nostra Signora del rosario. Il nome del santuario ricorda che i domenicani, che si trovavano nella provincia del Fujian prima della liberazione, avevano dedicato la zona alla Madonna del rosario. Una statua di Maria, dono dell'Italia, si erge in mezzo al padiglione in stile cinese, meta di ritiro di sacerdoti e pellegrini. Il santuario è stato costruito dall'anziano vescovo di Fuzhou per promuovere unità e comunione nella Chiesa cattolica.

    A Qingyang, diocesi di Nanchino (provincia del Jiangsu,  il 1 maggio 1994 ha riaperto, in una nuova sede, il famoso santuario adiacente alla chiesa di Nostra Signora di Lourdes, chiuso da 55 anni. E' legato ad apparizioni della Madonna di Lourdes, che, secondo i cattolici più anziani, si sarebbe manifestata nel 1901, guarendo anche molti malati e divenendo subito popolare meta di pellegrinaggio. La costruzione che vi fu costruita, venne  bombardata dai giapponesi nel 1939 e poi fu stata trasformata in una fabbrica. Lo è ancora oggi. Nel 1993, a circa 200 metri dal luogo originale, iniziarono i lavori per la nuova chiesa, all'inaugurazione della quale hanno assistito circa 40 mila fedeli. I pellegrinaggi regolari sono ripresi nel 1995.

    Ci sono, poi, due santuari mariani sorti in modo molto speciale: quello di Donglu e quello di Sheshan.

    La Madonna appare in Cina

    Nel 1900, la Cina ha segnalato 3 apparizioni: una a Pechino, in cui Maria era accompagnata dall'arcangelo Michele, circondato da molti angeli. Una seconda apparizione, nel villaggio di Santai durante la rivolta dei boxer, riguardava una statua della Madonna che piangeva. La terza apparizione si è verificata a Donglu. Donglu è a circa 40 km da Baoding, nella provincia dell'Hebei, ed è una delle roccaforti della Chiesa cattolica sotterranea cinese. I testimoni raccontano che una bella signora, riconosciuta come Maria, è apparsa in cielo. I cattolici hanno implorato la Madonna di proteggerli dai nemici e di salvare la loro città dalla distruzione. Finita la rivolta, una splendida chiesa è stata costruita per ringraziare la Madonna della protezione. Il pastore di quel tempo, si procurò un'immagine dell'imperatrice vedova Ci Xi in abiti imperiali e la fece usare come modello per ritrarre la Madonna col Bambino. L'immagine è nella chiesa di Donglu, che è diventata una meta popolare di pellegrinaggio dal 1924. Il primo pellegrinaggio ufficiale è avvenuto nel 1929 e dal 1932 è così popolare che papa Pio XI lo ha approvato come santuario ufficiale della Madonna. 

    Il miracolo del sole a Donglu

    Il 23 maggio 1995, alcuni pellegrini hanno testimoniato un altro fenomeno. Oltre 30 mila cattolici dalla Chiesa sotterranea si erano radunati al santuario di Donglu per la Messa. Era la vigilia della festività di Maria aiuto dei cristiani, cui i cattolici cinesi sono molto devoti. Quattro vescovi della chiesa sotterranea concelebravano con quasi 100 sacerdoti. Improvvisamente, durante la preghiera iniziale e di nuovo durante la consacrazione, la gente ha visto il sole spostarsi da destra a sinistra, mentre nel cielo brillavano raggi luminosi di varie tonalità. Si riusciva a guardare il sole direttamente senza dover chiudere gli occhi: nel suo centro alcuni hanno visto la croce; altri la Sacra Famiglia; altri ancora la Madonna che tiene in braccio Gesù; altri, infine, l'Ostia Sacra. La gente, sconvolta dalla visione, è diventata improvvisamente consapevole dei propri peccati e ha iniziato a pregare, chiedendo perdono. Il fenomeno del sole che cambiava colore, avvicinandosi e poi ritirandosi mentre irradiava in varie tonalità, è durato circa 20 minuti.

    La risposta del governo

    Inutile dire che il governo non è mai molto entusiasta di avere migliaia di persone radunate in un luogo. Ciò è giudicato tanto più pericoloso quanto più il raduno ha a che fare con la religione e i fedeli della Chiesa sotterranea. L'Ufficio di pubblica sicurezza - l'agenzia incaricata di sorvegliare la comunità cattolica sotterranea - periodicamente dà un giro di vite per impedire a chiunque di andare in pellegrinaggio a Donglu. Nel 1995, il 24 maggio la polizia ha impedito ai i pellegrini di raggiungere la montagna, costringendoli a salire su autobus e treni senza dare spiegazioni. Eppure, in migliaia sono riusciti a raggiungere la zona trovando vie alternative per arrivare. Circa 100 mila persone hanno partecipato alla celebrazione.

    Nel 1996 è stato di nuovo proibito di andare al santuario di Donglu. Questa volta sono state fornite 2 motivazioni: si trattava di una riunione illegale e minacciava la stabilità sociale. Squadre di circa 500 agenti sono state inviate nei villaggi che circondano la zona di Donglu e in tutte le città della provincia dell'Hebei. In tutta la regione hanno tentato di forzare i membri della Chiesa sotterranea a unirsi all'Associazione patriottica e hanno proibito ai preti delle città e dei villaggi di lasciare le proprie case e di predicare dal 13 maggio fino a un nuovo avviso. Anche ai laici ha vietato di lasciare i propri villaggi, mentre i genitori non potevano portare i bambini in chiesa né indossare oggetti religiosi.

    Contro tutti gli ostacoli

    Ma le difficoltà non sembrano spegnere la volontà dei cattolici di onorare la Madonna al santuario di Donglu. Ogni anno, a maggio, senza curarsi dei divieti, decine di migliaia di pellegrini salgono sulla montagna in silenzio o recitando il rosario o cantando inni di lode alla loro vera madre e protettrice.

    Il santuario di Sheshan

    Nel giugno 1989, Giovanni Paolo II ha pregato la Vergine di Sheshan, aiuto dei cristiani, perché proteggesse "l'amato popolo cinese". Ciò indica l'importanza di questo santuario, simbolo del rinnovamento cristiano in Cina. Sheshan, con i suoi "nove picchi al di sopra delle nuvole", è situato a circa 35 km da Shanghai. La sua foresta di bambù, i suggestivi sentieri tortuosi e i ruscelli sono il luogo ideale per comunicare con Dio e la Madre Santa. Secondo la leggenda, un eremita che secoli fa viveva sulla cima della montagna le ha dato il nome attuale.

    Nel 1866, la chiesa di Shanghai costruì un padiglione esagonale con all'interno un altare e una statua della Madonna. Cinque anni dopo, i gesuiti hanno costruito una chiesa in cima alla montagna e l'hanno dedicata a Maria aiuto dei cristiani, inaugurandola nel 1873. Nel 1924, i vescovi della Cina hanno consacrato la nazione alla Madonna e dopo la consacrazione hanno fatto un pellegrinaggio a Sheshan. I lavori nella basilica sono iniziati nel 1925 e sono finiti 10 anni dopo. Questa chiesa è la prima basilica di tutto l'Estremo-Oriente ed è diventata la meta cinese preferita dei pellegrini.

    Durante la rivoluzione culturale, la bella statua di bronzo della Madonna sul pinnacolo della basilica è sparita e altri simboli religiosi, compresi l'altare e la finestra di vetro a colori, sono stati distrutti. Nel 2000, una copia della statua in bronzo di Maria che tiene in braccio il bambino Gesù è stata ricollocata in cima al campanile. Circa 10 mila credenti hanno contribuito alle spese. I pellegrinaggi al santuario sono ripresi nel 1979. Da allora, ogni anno migliaia di pellegrini arrivano a Sheshan. Nel 1990, il primo pellegrinaggio del decennio ha visto 30 mila cattolici recarsi a Sheshan per la festa della Madonna. Gli anziani e i giovani hanno fatto un lungo percorso dai piedi della montagna alla cima, a testimonianza del loro amore e della devozione a Maria. C'è anche un  numeroso gruppo di battellieri di Jiangnan. Ogni anno, essi attraccano le loro barche e passano tre giorni e tre notti a Sheshan per chiedere l'aiuto della Madonna per il futuro e ringraziarLa delle grazie ricevute. Ma è solo un piccolo gruppo in confronto alle migliaia che da ogni parte della Cina vanno a rendere l'omaggio alla loro Madre Celeste, nella quale  ripongono tanta fiducia.

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