07/12/2010, 00.00
FILIPPINE
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I vescovi filippini cercano il dialogo sulla legge di pianificazione delle nascite

La Chiesa filippina consulta la più grande associazione di medici del Paese per impostare le future discussioni con membri del governo e promotori della contestata legge. Dall’incontro, avvenuto oggi, emergono comuni visioni su difesa della vita e lotta contro l’aborto.

Manila (AsiaNews/ Agenzie) – I vescovi delle Filippine si dicono pronti al dialogo sulla contestata legge di salute riproduttiva. Oggi a Manila, mons. Nereo Odchimar, presidente della Conferenza episcopale filippina ha incontrato insieme ad altri i membri della Philippiline Medical Association (Pma) la più importante organizzazione di medici del Paese. Secondo Mons. Odchimar la Chiesa desidera sentire anche l’opinione dei laici in materia e il consulto con esperti in materia servirà per individuare quei punti che potranno essere oggetto di discussione con il governo e con i promotori della legge.

La nostra linea – afferma mons. Odchimar – è basata sulla morale e desideriamo in questo anche l’appoggio dei laici  e di tutti coloro che possono aiutarci con le loro competenze”.  Il prelato sottolinea che i vescovi valuteranno le proprie mosse anche in base agli aspetti giuridici, economici, demografici e medici trattati all’interno della legge di salute riproduttiva. 

Il dibattito sulla Reproductive Health è in corso da quattro anni. La legge rifiuta l’aborto clinico, ma promuove un programma di pianificazione familiare, che invita alle coppie a non avere più di due figli, ma di fatto sanziona il personale medico e funzionari che si oppongono e  favorisce la sterilizzazione volontaria. Chiesa e associazioni cattoliche sostengono invece il Natural Family Programme (Nfp), che mira ha diffondere tra la popolazione una cultura di responsabilità e amore basata sui valori cristiani.

Tuttavia, non tutti i cattolici sono concordi con linea dura portata avanti da alcuni prelati.  In questi mesi, infatti, il dibattito ha rischiato di trasformarsi in uno scontro frontale fra i vescovi e il neopresidente Benino Aquino. Questi è tra i principali sostenitori del provvedimento di pianificazione familiare e vi è il timore che la legge passi senza tenere conto del parere contrario di gran parte della popolazione cattolica.

Per favorire il dialogo tra cattolici e istituzioni, i membri della Pma hanno offerto le proprie competenze  scientifiche anche al governo. "I medici – afferma Oscar Tinio presidente del Pma -  sono i principali interlocutori per questioni che riguardano leggi di pianificazioni delle nascite e il benessere della nostra Nazione e dovrebbero coinvolgerci in tutte le discussioni che riguardano questi problemi”.

Arthur Catli, direttore esecutivo del Pma,  sottolinea invece la comunanza di vedute tra medici e Conferenza espiscopale su problematiche come aborto clinico e utilizzo di pillole abortive. “Il Pma – afferma – è contro l’aborto e così i vescovi. Noi medici abbiamo giurato di proteggere la vita umana, che include quella dei nascituri e non c’è dubbio che la Conferenza episcopale appoggi questa posizione”.  

 

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