12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 24/07/2009 12:32
IRAQ
Il Kurdistan domani al voto, si prevede una conferma per Barzani
Verranno eletti il presidente e i 111 componenti dell’assemblea. Vigilia carica di tensione. Il nuovo esecutivo dovrà affrontare questioni difficili, in primo luogo la controversia con le autorità centrali per i diritti sul petrolio e poi la sovranità su Kirkuk.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) – Vanno alle urne, domani, i 2,5 milioni di abitanti della regione autonoma del Kurdistan, per scegliere il nuovo presidente e i 111 membri dell’assemblea. In corsa 24 partiti e cinque aspiranti presidenti. In realtà, circa 100mila persone ganno già votato: militari e agenti di polizia.
 
Le previsioni della vigilia parlano di una conferma per l’attuale presidente Massud Barzani e di una larga vittoria per il suo Kurdistan Democratic Party (KDP) e il Patriotic Union of Kurdistan (PUK) del presidente iracheno Jalal Talebani, che, dopo essersi per decenni contesa la preminenza nela regione, hanno presentato questa volta un’unica lista, ma con molti volti nuovi, per dare una positiva immagine di rinnovamento.
 
Il voto, che arriva sei mesi dopo quello del resto dell’Iraq, cade in un momento di particolari tensioni ed è stato preceduto da episodi di terrorismo ritenuti ad esso collegati, come alcuni attacchi a chiese.
 
In gioco ci sono questioni importanti, in primo luogo la richiesta dei curdi di veder incluse nella loro regione 16 aree disputate, tra le quali  Nineveh e Diyala e soprattutto Kirkuk. Quest’ultima è al centro di un ricco campo petrolifero e il greggio è già al centro di contrasti tra il governo locale e quello nazionale. All’inizio di giugno, i curdi hanno concluso importanti contratti per la vendita del “loro” petrolio, suscitando la contestazione del governo di al-Maliki, secondo il quale tali operazioni sono possibili solo con l’approvazione delle autorità nazionali. La controversia ha avuto toni molto aspri, al punto di far temere che potesse sfociare in un conflitto.
 
Per risolvere la questione di Kirkuk, i curdi - che definiscono la zona storicamente curda - chiedono un referendum, al quale sono contrari arabi e turkmeni, le altre due principali componeni della popolazione.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/12/2009 IRAQ
Nouri al-Maliki e il rompicapo di Kirkuk
di Layla Yousif Rahema
09/08/2008 IRAQ
Premier curdo Barzani a Kirkuk per promuovere “pace e armonia”
25/09/2008 IRAQ
Baghdad approva la legge elettorale, stralciando la questione Kirkuk
16/10/2009 IRAQ
La “guerra” del petrolio irakeno è appena iniziata
di Layla Yousif Rahema
19/01/2011 IRAQ
Iraq: brogli, insicurezza, scontri etnici e petrolio frenano il censimento
di Layla Yousif Rahema

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate