28/01/2009, 00.00
CINA
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Il Nuovo Anno inizia con gli arresti per chi ha firmato Carta 08

Alla vigilia della festa, la polizia mette la scrittrice Liu Di agli arresti domiciliari e proibisce a Zhao Dagong di lasciare la città per festeggiare con gli anziani genitori. Bao Tong: Carta 08 è una buona occasione per il Paese per “unirsi e risolvere i problemi” che causano conflitti e proteste sociali.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Festa per il Nuovo Anno agli arresti per Liu Di e confino per Zhao Dagong, firmatari di Carta 08.

Liu, nota scrittrice di Pechino, ha fatto sapere agli amici che, poco prima del Nuovo Anno, “la polizia mi ha detto che sono agli arresti domiciliari e hanno minacciato di portarmi in carcere”. E’ stata già arrestata nel novembre 2002 per la pubblicazione su internet di articoli satirici su come governo e Partito comunista non proteggono la libertà di espressione.

La scrittrice ha firmato Charta 08, documento sottoscritto da migliaia di intellettuali e cittadini cinesi, che invita Pechino a dare maggiore democrazia e a rispettare i diritti umani.

Nel contempo, la polizia ha “detto” allo scrittore Zhao Dagong, pure firmatario della Carta, di non lasciare Shenzhen dove abita, nemmeno per visitare la famiglia e celebrare la festa.

A Radio Free Asia ha spiegato che “i miei genitori hanno entrambi oltre 80 anni; sono infuriato di non poter tornare a casa a vederli. Ma non posso fare nulla… Se tento di lasciare la città, con probabilità sarei arrestato. Sono stati molto chiari nel dire che l’ordine non proviene da Shenzhen ma da molto più in alto”.

Molti autori e firmatari di Carta 08 sono detenuti o sorvegliati. Liu Xiaobo è detenuto ormai da oltre un mese, senza che si sappia dove sia e senza poter vedere la moglie. Per lui ci sono manifestazioni di solidarietà in tutto il mondo (nella foto: una manifestazione per la sua liberazione, davanti al Consolato cinese a New York) e anche l’ex presidente ceco Vaclav Havel, firmatario di Carta ’77, che ha ispirato Carta 08, ne ha chiesto il rilascio e ha ammonito il governo cinese che “l’intimidazione, la propaganda e la repressione non possono sostituire un dialogo ragionevole”.

Ma Bao Tong, ex leader del Pc e da anni agli arresti domiciliari, in un’intervista telefonica invita ad avere fiducia, perché “i diritti che [Carta 08] afferma sono fondamentali per la vita come mangiare, bere, indossare vestiti, respirare. Questa è una buona occasione per il Paese di unirsi e risolvere i problemi che la popolazione affronta. Ora la società cinese è piena di conflitti e scontri e Carta 08 può essere una via per alleggerire la pressione”.

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