29 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/07/2005
PAKISTAN
Il Pakistan chiama alla "Jihad" contro l'estremismo islamico
di Qaiser Felix

Il presidente Musharraf invita la nazione alla "guerra santa"  contro i terroristi giustificando il giro di vite sulle madrasse. Venerdì di protesta dei partiti islamici, che invocano la libertà religiosa.



Faisalabad (AsiaNews) – In un discorso televisivo alla nazione il presidente pakistano Pervez Musharraf, ha condannato ieri sera il terrorismo, chiamato la nazione all'unità e provato a giustificare il giro di vite alle scuole coraniche nel paese, motivo di forti proteste da parte dei gruppi religiosi. Musharraf ha chiesto di unire le forze contro l'estremismo e combattere una "Jihad" (guerra santa) contro chi promuove la violenza nella società in nome della religione. Il presidente ha invitato il premier inglese Tony Blair a combattere insieme l'estremismo islamico annidato nei rispettivi paesi. "Qui abbiamo sicuramente un problema – ha detto Musharraf – e lo stiamo affrontando in modo molto forte". "Posso dire – ha continuato – che anche l'Inghilterra ha un problema che deve risolvere".

La pista pakistana per la tragedia del 7 luglio trova ogni giorno maggiori conferme; tre degli attentatori avrebbero ricevuto addestramento nelle scuole coraniche del Pakistan. Da 3 giorni Islamabad, sotto pressioni internazionali, ha dato il via a una serie di raid su scala nazionale nelle madrasse (scuole islamiche) e nelle abitazioni di sospetti militanti islamici. In 48 ore la polizia ha arrestato 228 religiosi e studenti musulmani. Il Governo ha annunciato, inoltre, che tutte le madrasse dovranno essere registrate entro dicembre di quest'anno. In Pakistan sono migliaia le scuole religiose; offrono educazione gratuita in alcune delle zone più remote e meno sviluppate del paese e le autorità spesso non ne conoscono i curricula di studio seguiti. Secondo il ministero dell'Educazione e degli Affari religiosi nel paese sono presenti tra le 8 mila e le 10 mila scuole religiose.

Il 19 luglio scorso, la Commissione elettorale del Pakistan ha annunciato, inoltre, che le registrazioni di candidati legati a gruppi militanti fuori legge non saranno accettate per le prossime elezioni dei governi locali.

La Muttahida Majlis-i-Amal (MMA) - influente alleanza di 6 partiti islamici – ha condannato le operazioni delle polizia, definite "un attacco alla libertà religiosa". Il gruppo ha annunciato per oggi, dopo la preghiera del venerdì, una manifestazione di protesta. Qazi Hussain Ahmad, presidente del MMA, ha dichiarato che "il generale Musharraf sta provando a guadagnare l'attenzione dei media internazionali con azioni controproducenti". Secondo il politico il Governo doveva consultare i partiti religiosi per condividere informazioni sulle scuole e i loro studenti nel tentativo di una soluzione pacifica al problema. In una dichiarazione congiunta i leader del MMA accusano il presidente di essere succube di Londra e Washington. Il ministro degli Interni, Aftab Sherpao, ha comunque assicurato che gli arresti sotto la legge anti-terrorismo continueranno.

Non tutti i musulmani aderiranno alla protesta. Pir Muhammad Ibrahim, direttore della madrassa "Jamia Rehmania Rinvia", ha detto ad AsiaNews di non essere preoccupato: "Il Governo non è contro tutte le madrasse, ma solo contro i militanti coinvolti in operazioni terroristiche". Ibrahim non parteciperà alle dimostrazioni indette dal MMA: "Non ne sento il bisogno; le madrasse che forniscono un elenco dei sospetti evitano i raid della polizia".

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
01/08/2005 PAKISTAN
Pakistan, partiti islamici: no all'espulsione degli stranieri dalle madrasse
di Qaiser Felix
08/07/2005 PAKISTAN
Bombe a Londra, i musulmani pakistani temono ritorsioni
23/01/2006 PAKISTAN
Pakistan: arrestato religioso islamico, assassino di un giovane cattolico
di Qaiser Felix
07/07/2005 VATICANO - GRAN BRETAGNA
Papa: attentati a Londra "atti barbarici contro l'umanità"
02/09/2005 BANGLADESH
Bangladesh, Governo indaga sui finanziamenti delle Ong islamiche

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate