26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/03/2009 11:55
TIBET - CINA
Il Panchen Lama loda Pechino, ma in Tibet continuano gli arresti
Gyancain Norbu, nominato dal governo cinese 15 anni fa al posto del Panchen Lama riconosciuto dal Dalai Lama, vede tutto rosa. Ma nelle zone tibetane la lista degli arresti si allunga.

Dharamsala (AsiaNews/Agenzie) – L’esercito cinese continua quasi ogni giorno ad arrestare i tibetani per la minima dimostrazione pubblica. Ma Gyancain Norbu, l’11° Panchen Lama riconosciuto da Pechino (ma non dai tibetani), ha detto ieri che il Tibet avrà “un futuro radioso” grazie alla guida del Partito comunista cinese.

Il Panchen Lama, n. 2 della gerarchia buddista del Tibet, ha il compito, dopo la morte del Dalai Lama, di riconoscerne la nuova reincarnazione. L’attuale Dalai Lama ha riconosciuto come Panchen Lama il giovane Gedhun Choekyi Nyima il 14 maggio 1995. Pochi giorni dopo la polizia ha rapito il bambino di 6 anni e la sua famiglia, da allora scomparsi nonostante ripetute richieste delle Nazioni unite e di organizzazioni internazionali di poterli almeno incontrare. Nel novembre 1995 la Cina ha “scelto” Gyancain come “vero” Panchen Lama.

Durante la visita a una mostra nella capitale che celebra i 50 anni “di riforme democratiche in Tibet” (nella foto), Gyancain, 19 anni, ha commentato che “chi vive in Tibet dovrebbe essere contento per la prosperità e la vita felice che ha oggi”.

Il commento arriva una settimana dopo che l’esiliato Dalai Lama, leader spirituale tibetano, ha detto che i 50 anni di dominazione comunista hanno portato “indicibili sofferenze” e hanno reso il Tibet “un inferno in terra”.

Pechino sottolinea che ha portato stabilità e investito miliardi di euro per lo sviluppo della regione. Ma i tibetani rispondono che non è loro permesso nemmeno celebrare le feste religiose in pubblico e che dei progressi economici beneficiano soprattutto i gruppi Han e Hui, qui immigrati a milioni, che hanno reso i tibetani una minoranza nella loro terra.

Intanto piccoli gruppi di tibetani non rinunciano a protestare contro la dominazione cinese, nonostante la regione sia occupata dall’esercito che reprime ogni minima manifestazione pubblica. Le notizie, riportate da fonti locali, non hanno conferme ufficiali dato che la zona è sottoposta a stretto controllo militare ed interdetta a stampa e stranieri.

Radio Free Asia riferisce che nella città di Kardze (Sichuan) 3 giovani ragazze l’11 marzo hanno distribuito volantini e urlato slogan per l’indipendenza del Tibet e il ritorno del Dalai Lama. Circa 50 poliziotti le hanno subito circondate e portate via su un furgone.

Sempre a Kardze proteste analoghe sono state fatte dai giovani Sonam e Dawa Tsering, rispettivamente il 12 e 14 marzo.

Nella contea di Myagrong tre ragazzi di circa vent’anni (Sonam Gonpo, Thok Thok e Pema Yeshe) sono stati arrestati per avere dato fuoco a una pila di documenti ufficiali delle autorità locali.

A Lithang, sempre nel Sichuan, il 10 marzo il monaco Lobsang Wangchuk ha iniziato a distribuire volantini. E’ stato subito portato via dalle forze di sicurezza.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/05/2010 TIBET – CINA
Dal 2008, 50 intellettuali tibetani arrestati per aver criticato Pechino
19/02/2009 TIBET - CINA
Il governo chiede ai monaci tibetani di difendere lo Stato cinese
di Nirmala Carvalho
31/08/2006 TIBET – CINA
Il Tibet, "una macchia" per le Olimpiadi 2008 a Pechino
23/02/2009 TIBET - CINA
Per la festa del Capodanno tibetano, le autorità cinesi bloccano internet
09/04/2008 TIBET - INDIA - CINA
La “Marcia di ritorno” degli esuli tibetani raggiunge New Delhi
di Nirmala Carvalho

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate