14/08/2014, 00.00
VATICANO – COREA – AYD
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Il Papa sorvola la Cina: Invoco la benedizione divina, pace e benessere sul Paese

Durante il volo per raggiungere la Corea del Sud, Francesco invia i telegrammi di prammatica ai leader delle nazioni sorvolate. Per la prima volta, Pechino concede il permesso di passare nel proprio spazio aereo e il pontefice scrive a Xi Jinping: "I miei migliori auguri, pace e benessere sulla Cina". Inviati testi anche a Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Austria, Slovenia ,Croazia e Italia. Durante il volo il Papa ricorda ai reporter presenti il giovane giornalista italiano Simone Camilli, ucciso da un ordigno israeliano a Gaza: "Uno dei 'vostri' oggi se ne è andato in servizio. Preghiamo in silenzio. Queste sono conseguenze della guerra".

Seoul (AsiaNews) - Per la prima volta nella storia dei viaggi papali, un pontefice ha avuto il permesso di sorvolare lo spazio aereo cinese. E, come è norma, ha inviato un telegramma al governo. Indirizzato "A Sua Eccellenza Xi Jinping, Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Pechino", il testo recita: "Entrando nello spazio aereo cinese, porgo i miei migliori auguri a Sua Eccellenza e a tutti i suoi concittadini, e invoco la benedizione divina di pace e benessere sulla Nazione. Franciscus PP".

Qualche ora prima, sorvolando l'area sotto il controllo di Mosca, il Papa ha inviato un telegramma anche al presidente Putin: "Mentre entro nello spazio aereo russo, invio a sua eccellenza e ai suoi concittadini i miei migliori auguri. Invoco benedizioni divine sopra voi tutti, pregando che Dio misericordioso possa garantire alla nazione pace e benessere".

Praticamente identico il testo destinato a Mongolia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Austria, Slovenia e Croazia. Un poco più articolato quello inviato a Napolitano, presidente della Repubblica italiana: "Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Corea per sostenere la missione della Chiesa locale e portare un messaggio di speranza all'intera popolazione, mi è caro rivolgere a lei, signor presidente, il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici per il benessere spirituale, civile e sociale del popolo italiano, cui invio volentieri la benedizione apostolica".

Durante il volo aereo che lo stava portando in Corea il Papa ha voluto anche ricordare Simone Camilli, il giovane giornalista e videoreporter ucciso ieri a Gaza a causa dello scoppio di un missile israeliano inesploso. Camilli, padre di una bimba di 3 anni e compagno di una collega olandese, stava riprendendo le operazioni di disinnesco dell'ordigno da parte di una squadra di artificieri palestinesi. Il razzo aveva però un congegno nascosto che lo rendeva letale anche in fase di smantellamento: secondo alcune fonti dalla Striscia, "sono fatti per provocare vittime in ogni momento".

Pregando per lui insieme ai giornalisti presenti sull'aereo, papa Francesco ha detto: "Una preghiera per Simone Camilli, uno dei 'vostri' che oggi se ne è andato in servizio. Preghiamo in silenzio. Queste sono conseguenze della guerra. Grazie per il vostro servizio. Grazie per tutto quello che farete che non sarà un tour ma sarà proprio molto impegnativo. Che la vostra parola aiuti sempre ad unirci al mondo e anche mi raccomando: date questo messaggio di pace". (VFP)

 

 

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